MotoGP: Chiarite le nuove procedure di partenza in condizioni anomale

MotoGP: Chiarite le nuove procedure di partenza in condizioni anomale

Vengono resi noti i cambiamenti apportati alle procedure di partenza in caso di cambiamenti repentini del meteo, prendendo spunto da quanto avvenuto in Argentina. Ecco di che si tratta.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Il Gran Premio d’Argentina ha lasciato un segno, soprattutto per la caotica partenza a cui abbiamo assistito: in questo caso specifico, la gara era stata dichiarata bagnata a causa delle condizioni della pista, ma solo Jack Miller aveva deciso di rischiare schierandosi con una moto dotata di un assetto da asciutto. Alla fine del giro di ricognizione, Franco Morbidelli aveva deciso di cambiare moto (conscio di perdere la posizione conquistata in qualifica), ma poco dopo tutti gli altri piloti avevano seguito il suo esempio, eccezion fatta per l’australiano.

Con ben 23 piloti in pit lane non era possibile assegnare immediatamente le nuove posizioni in griglia e la partenza è stata posticipata. I piloti si sono schierati poi qualche fila indietro rispetto a Miller, ma la gara ha dimostrato come il pilota Pramac Racing non abbia avuto alcun vantaggio da questa situazione e come anzi ci siano stati ulteriori problemi prima dell’effettiva partenza. La Grand Prix Commission ha così ufficializzato alcuni chiarimenti e modifiche in merito alla procedura da seguire in griglia di partenza in queste difficili condizioni, effettivi a partire dal Gran Premio d’Italia.

Piloti che cambiano la moto prima del giro di ricognizione
Se un pilota non si presenta in griglia o la lascia per recarsi in pit lane e cambiare così tipologia di gomme (asciutto/bagnato), il suddetto realizzerà il giro di riscaldamento partendo dalla pit lane, comincerà la gara dalla casella ottenuta in qualifica e poi sconterà un ride through in gara. Il pilota può comunque cambiare la moto per esempio per problemi tecnici, uscendo poi con lo stesso tipo di gomme, ed in questo caso non avrà nessuna ulteriore penalità, a parte prendere il via dall’ultima posizione. In questo modo non ci saranno troppi cambiamenti repentini e si eviteranno ritardi.

Piloti che cambiano la moto dopo il giro di riscaldamento
Se un pilota rientra dopo il giro di riscaldamento per cambiare tipologia di gomme (asciutto/bagnato), allora dovrà prendere il via dalla pit lane e nel corso della gara dovrà scontare un ride through. Il pilota in questione può cambiare la moto per esempio per problemi tecnici, senza cambiare gomme, e non incorrerà in nessuna ulteriore penalità oltre alla partenza dalla pit lane.

Partenza di massa dalla pit lane
Come concordato assieme ai piloti, non è garantito il necessario livello di sicurezza se più di 10 piloti prendono il via dalla pit lane. Nel caso in cui ci siano più piloti di quanto consentito pronti a partire dalla pit lane, verrà esposta la bandiera rossa, a cui seguirà una nuova procedura di partenza (Quick Start). Se invece il numero di piloti presenti in pit lane è inferiore a 10, dovranno seguire la procedura applicata in questi casi: i piloti dovranno schierarsi in fila per uno seguendo l’ordine di rientro in pit lane e non saranno permessi sorpassi fino alla linea tratteggiata. Ci saranno eventuali modifiche a seconda dei circuiti e quindi della vicinanza dei box al semaforo.

Attualmente i piloti MotoGP possono cambiare moto nel corso della gara a seconda delle condizioni meteo e questo implica il passaggio in pit lane. Queste nuove regolamentazioni vogliono assicurare lo stesso svantaggio tra piloti che lasciano la casella in griglia per cambiare gomme e quelli che lo fanno nel corso della gara. In aggiunta, le posizioni in griglia sono invariate e le partenze dalla pit lane vengono così evitate, aumentando la sicurezza.

Un pilota ha comunque la possibilità di cambiare moto senza penalità dopo aver visto le condizioni della pista nel primo giro di ricognizione, visto che la pit lane è aperta per cinque minuti. Queste regole si riferiscono a situazioni rare, come nel caso del Gran Premio d’Argentina, con una pista bagnata che si stava asciugando. In una situazione opposta, quando cioè una pista asciutta diventa bagnata, la Direzione Gara opterà per la procedura per pioggia in griglia, fornendo a tutti la possibilità di cambiare moto e setting per ragioni di sicurezza.

Modifiche alla procedura in caso di pioggia in griglia di partenza
In questa circostanza c’è qualche cambiamento, vale a dire che ci sarà una veloce procedura di partenza in ogni occasione (questo solo per la categoria MotoGP). La procedura in caso di pioggia in griglia di partenza prevederà anche l’esposizione del cartello “Procedura per pioggia in griglia” (“Rain on Grid Procedure”), in sostituzione della “Partenza posticipata”.

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