MotoGP, Andrea Dovizioso: “Le vittorie di Lorenzo hanno causato tensione”

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Le vittorie di Lorenzo hanno causato tensione”

Andrea Dovizioso a Motegi cercherà di rimandare la festa di Marc Marquez. E sul 2019: “Honda la favorita, ma non è detto che sarà la più veloce”.

di Luigi Ciamburro
Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo

Andrea Dovizioso può solo rovinare la festa in casa Honda, ma è consapevole che Marc Marquez anche stavolta ha conquistato il titolo mondiale di MotoGP. È il quinto in sei stagioni, una tabella di marcia difficile da scalfire, ma in tante occasioni la Ducati Desmosedici e il forlivese hanno dimostrato di essere all’altezza dell’avversario. A fare la differenza non è il gap tecnico, ma gli errori.

PRO E CONTRO DELLA STAGIONE 2018 – A quattro gare dal finale sono 77 i punti di differenza in classifica, pensare di colmare il gap è pura utopia. Ma Andrea Dovizioso può ritenersi soddisfatto per la sua stagione, se riconfermerà il titolo di vicecampione del mondo e se riuscirà a neutralizzare il primo match-ball di Marquez a Motegi, rimandando i festeggiamenti a Phillip Island fra poco più di una settimana. Da buon “fantino” del cavallo bianco il Dovi guarda i pro e contro della situazione attuale. “Sono molto felice perché l’anno scorso a questo punto non ero così forte, ma non possiamo essere contenti del divario che abbiamo ora con Marc“, ha ammesso in un’intervista a Motogp.com. Senza quella caduta rocambolesca a Jerez, senza i due errori di Le Mans e Catalunya saremmo qui a raccontare una storia ben diversa, entusiasmante, colpo su colpo, tirata fino a Valencia. Sette gare senza salire sul podio non sono un curriculum presentabile per chiunque voglia contendere il titolo iridato a Marquez. “L’anno scorso ho fatto un grande passo, quest’anno è stato abbastanza simile, ma penso che abbiamo capito qualcosa di importante riguardo alla moto, agli alettoni, alle gomme“, ha aggiunto il pilota della Ducati, certo che la Desmosedici ha compiuto un netto passo avanti rispetto all’anno scorso, non solo in termini di velocità. “Non è stato abbastanza perché adesso Marc e Honda sono i più forti ed è molto difficile da battere, ma ora penso che i nostri avversari ci guardino in modo diverso“.

SVILUPPO DELLA DESMOSEDICI – La GP18 ha compiuto enormi passi avanti, in particolar modo dopo la pausa estiva, ma altri dovranno effettuarsi in vista del 2019. “In questo momento siamo uno dei migliori mix tra moto e pilota, dire che è la moto migliore è difficile, abbiamo alcuni vantaggi rispetto ad altri rivali, ma alcune parti sono ancora peggiori. Impossibile avere la moto perfetta, è impossibile essere il migliore in ogni settore. Non siamo riusciti a vincere in Aragona e questo conferma che abbiamo ancora alcuni problemi“. Ma nel box di Borgo Panigale le idee sono chiare sulla strada da intraprendere, perché quelle sfide contro il Cabroncito, vittorie o sconfitte che siano, hanno fatto luce su alcuni dettagli tecnici.

SFIDA A LORENZO – La rivalità con Jorge Lorenzo è stata un buon stimolo, pur creando qualche tensione di troppo che svanirà probabilmente al termine della stagione, quando il maiorchino andrà sulla Honda. “Quando hai due piloti in lotta per il campionato è positivo per lo sviluppo della moto e per i risultati dei piloti, ma questo ha anche creato una certa tensione e questo è il modo migliore per perdere punti“. Dal 2019 la diretta avversaria Repsol Honda potrà contare su una coppia di piloti che in teoria dovrebbe assicurare il titolo… “Sulla carta è la migliore squadra nel 2019, questo è chiaro, ma è normale, ma non è detto che siano la squadra più forte“.

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