Moto3 Mugello News e curiosità alla vigilia del GP d’Italia

Moto3 Mugello News e curiosità alla vigilia del GP d’Italia

Wild Card, piloti infortunati, KTM sviluppa un nuovo telaio ed un omaggio a Nicky Hayden: questo e tanto altro nella classe Moto3 al Mugello.

Il sesto appuntamento stagionale, tra i più attesi del calendario iridato. Il Mondiale Moto3 fa tappa al Mugello con 10 italiani ai nastri di partenza, la stra-grande maggioranza dei quali attesi protagonisti della gara in programma domenica alle 11:00 in punto. Aspettando il verdetto della pista, l’edizione 2017 del Gran Premio d’Italia Oakley presenta diversi spunti d’interesse tra wild card, novità tecniche, curiosità dietro le quinte ed un sentito omaggio da parte di un pilota nei confronti del compianto Nicky Hayden…

GABRIEL RODRIGO KO, RIENTRO PER IL PROSSIMO GP – Non è propriamente un inizio di stagione fortunato per Gabriel Rodrigo. Il pilota argentino, in seguito ad una rovinosa caduta nel corso delle prove di Le Mans, si è nuovamente fratturato la clavicola destra, la medesima già infortunata (e operata) a Losail dopo il volo nell’inaugurale sessione di prove libere del GP di Losail. ‘Gabri‘, manco a dirlo, si è sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico presso la Clinica Universitaria Dexeus di Barcellona, eseguito dal Dottor Xavier Mir con l’applicazione di una nuova placca sorretta da 8 viti. Per Rodrigo il rientro è previsto per il suo secondo GP di casa (d’altronde è nativo di Barcellona) dell’11 giugno prossimo a Montmelò con il RBA BOÉ Racing Team che potrà contare al Mugello sul solo Juanfran Guevara, positivo 5° assoluto a Le Mans.

Edoardo Sintoni wild card al Mugello (foto di Marco Lanfranchi)
Edoardo Sintoni wild card al Mugello (foto di Marco Lanfranchi)
EDOARDO SINTONI WILD CARD CON TEAM 3570 MTA – Il Gran Premio d’Italia al Mugello accoglierà un debutto mondiale. Con la Mahindra MGP3O #30 del Team 3570 MTA, struttura che nel precedente triennio ha gestito l’avventura nel Team Italia FMI nella serie iridata, correrà il diciassettenne Edoardo Sintoni. Coinvolto nel progetto “3570 Talenti Azzurri FMI” condiviso dalla Federazione Motociclistica Italiana e dalla Cooperativa RadioTaxi 3570 incentrato alla ricerca e alla crescita di giovani piloti italiani nella velocità su pista, ‘Edo’ è attualmente 3° nel CIV Moto3 in virtù del 1° e 2° posto maturati ad Imola, perdendo tuttavia terreno a Misano per un ritiro nella seconda manche in programma. “Correre nel Motomondiale per me rappresenta una grandissima opportunità oltre che il coronamento di un obiettivo inseguito da tempo”, ha ammesso il pilota ravennate, con il Team 3570 MTA dalla seconda metà della stagione 2016 sempre del Campionato Italiano Velocità. “Confrontarmi con i protagonisti del Mondiale sarà un bel banco di prova per tutti noi: lavoreremo con il massimo dell’impegno per fare del nostro meglio e sfruttare al meglio questa occasione. Chiaramente non perdiamo di vista il nostro principale obiettivo rappresentato dal Campionato Italiano, non a caso questa wild card servirà per preparare la prossima tappa del CIV in programma nel mese di luglio. Per quanto mi riguarda non vedo l’ora: sono impaziente di scendere in pista!”. A seguire Sintoni ci sarà Alessandro Tonucci, da quest’anno Direttore Sportivo del Team 3570 MTA impegnato nel CIV Moto3 anche con Kevin Sabatucci e Gianluca Sconza.

Bo Bendsneyder non rischia il posto in KTM Ajo
Bo Bendsneyder non rischia il posto in KTM Ajo
ANTONELLI E BENDSNEYDER NON RISCHIANO – Complice la recente partecipazione di Danny Kent da wild card al Gran Premio di Francia, si è parlato a lungo della possibilità di una sostituzione del Campione del Mondo 2015 con uno dei due titolari al team Red Bull KTM Ajo, Niccolò Antonelli e Bo Bendsneyder. Voci smentite sul nascere da parte dei diretti interessati e dallo stesso Aki Ajo il quale, nell’ultimo periodo, ha tenuto a precisare che le posizioni di Antonelli e Bendsneyder non sono in discussione. Questo non solo per ragioni prettamente contrattuali, ma anche per il fatto che Ajo non ha mai “appiedato” alcun pilota nella storia recente. Rinnovata la fiducia ad entrambi i piloti, l’obiettivo da qui a breve è di conquistare il primo podio stagionale, facendo affidamento sulla serie di sviluppi previsti da KTM per risalire la china e spezzare l’egemonia Honda al vertice.

Darryn Binder ricorderà Nicky Hayden
Darryn Binder ricorderà Nicky Hayden
DARRYN BINDER CORRERÀ CON IL CASCO DI NICKY HAYDEN – Tra le rivelazioni delle ultime due gare del Mondiale Moto3 c’è senza dubbio Darryn Binder. Alla sua terza stagione completa nella serie iridata ‘Daz’ si sta mettendo in mostra con la KTM del World Wide Race (Platinum Bay Real Estate) per la sua aggressività, seppur non incontrando grandi fortune in termini di risultati. Speranzoso da qui a breve di conquistare il primo podio mondiale, Binder al Mugello ha deciso di omaggiare Nicky Hayden: correrà infatti con il casco “replica” del Campione del Mondo MotoGP 2006 in luogo del suo tradizionale casco con livrea sudafricana.

Fabio Di Giannantonio in azione a Misano Adriatico
Fabio Di Giannantonio in azione a Misano Adriatico
TEST SETTIMANA SCORSA A MISANO – Prima del Gran Premio d’Italia al Mugello, dieci piloti della classe Moto3 si sono ritrovati a Misano Adriatico per una due-giorni di Test privati all’insegna delle novità. Jorge Martin, con la Honda NSF250RW #88 del team Gresini, è stato il più veloce nella combinata dei due-giorni, concludendo in anticipo i test alle 13:00 di giovedì con 66 tornate all’attivo ed il miglior riferimento cronometrico in 1’42″590 a precedere Nicolò Bulega, regolarmente in sella dopo la brutta (sfortunatissima) botta alla schiena rimediata domenica a Le Mans, conseguenza della maxi-carambola al primo via. Insieme al compagno di squadra Andrea Migno ha provato diverse novità per conto di KTM (in primis un telaio evoluzione…), così come Mahindra con Lorenzo Dalla Porta e Marco Bezzecchi convocati per l’occasione. Presente a Misano anche il Team Marinelli Rivacold Snipers al gran completo con Romano Fenati e Jules Danilo e l’Honda Team Asia, della partita con i titolari Kaito Toba e Nakarin Atiratphuvapat (La cronaca dei Test di Misano della classe Moto3).

KTM ha portato in pista un telaio evoluzione...
KTM ha portato in pista un telaio evoluzione…
KTM PORTA IN PISTA UN NUOVO TELAIO… – Proprio nei Test di Misano Adriatico KTM ha confermato di non stare con le “mani in mano”. Nel tentativo di recuperare terreno nei confronti di Honda (la quale ha già sviluppato un nuovo cambio…), la casa di Matthigofen ha realizzato un telaio evoluzione che potrebbe tornare d’attualità nei prossimi Gran Premi, anche se non è stato definito una data esatta del debutto in gara. Oltre al telaio “evo” i piloti dello Sky Racing Team VR46 hanno avuto a disposizione un forcellone già sperimentato lunedì nella giornata test post-GP a Le Mans da Juanfran Guevara (RBA BOÉ Racing Team) oltre che dalla wild card Danny Kent (Red Bull KTM Ajo).

Adam Norrodin in azione
Adam Norrodin in azione
NORRODIN E NON KORNFEIL CAUSA DELLA MAXI-CARAMBOLA – A proposito di Le Mans, la maxi-carambola con 16 piloti finiti a terra nel corso del secondo giro di gara continua a far discutere. A dispetto di quanto comunicato in precedenza e dalle riprese televisive, non è stata la Peugeot di Jakub Kornfeil a lasciare olio in piena traiettoria nel tratto dalla Variante Dunlop alla Curva La Chapelle, bensì la Honda del SIC Racing Team condotta da Adam Norrodin. Il pilota malese, che suo malgrado era già stato artefice di una situazione analoga al GP di Sepang 2016, non si è accorto del “fattaccio”: “La mia moto non presentava problemi e quando sono risalito in sella non ho visto che stesse perdendo olio“, ha ammesso l’ex pilota della Asia Talent Cup, alla sua seconda stagione nel Motomondiale. “Me ne sono accorto soltanto due curve più tardi: mi dispiace di non aver ravvisato questo problema immediatamente, voglio scusarmi con tutti i piloti coinvolti nell’incidente e con tutta la mia squadra“. Va detto che la direzione gara aveva già comunicato, una volta ripreso il via della corsa, che a perdere olio fosse stata la Honda #7 di Norrodin e non la Peugeot #84 di Kornfeil…

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