Moto2: la WP-KTM vuole stravolgere gli equilibri del Mondiale

Moto2: la WP-KTM vuole stravolgere gli equilibri del Mondiale

Attesa al debutto nel 2017, la WP-KTM Moto2 è già una realtà: nel paddock del Motomondiale curiosità e grande interesse, egemonia KALEX messa in discussione?

Qualcosa in Moto2 si muove. Aspettando (l’eventuale) apertura ai motoristi prevista non prima del 2019), l’anno prossimo a mettere in discussione l’egemonia KALEX nel Mondiale di categoria ci penserà, oltre che la ‘nostra’ Speed Up, l’inedito progetto WP-KTM. Dall’annuncio del 31 gennaio scorso l’inusuale Moto2 frutto del sodalizio tra KTM e WP Performance Systems, “sorelle” di proprietà della Cross Industries AG capeggiata da Stefan Pierer, ha già mosso eccome i suoi primi passi con una serie di Test e di trattative in fase avanzata per assicurarsi alcuni dei migliori team della ‘middle class’ già a partire dalla prossima stagione.

L’ANOMALIA DELLA WP-KTM – L’impegno di KTM (o meglio, WP-KTM, altrimenti i diretti interessati si arrabbiano…) in Moto2 ha sorpreso molti. Se lo scoglio di dover correre con propulsori Honda by Externpro nel recente passato ha allontanato diversi costruttori (in primis Gruppo Piaggio), in Austria hanno accettato questa sfida con un molteplice obiettivo: crearsi una ‘clientela’ in Moto2 come da prassi consolidata in Moto3, dar vita ad un progetto che spazia nelle tre classi del Motomondiale (Moto3, dal 2017 Moto2 e MotoGP) e, perchè no, prepararsi al meglio in vista della liberalizzazione dei motoristi (se mai effettivamente ci sarà) dal 2019 in avanti. WP-KTM metterà in vendita la propria Moto2 ad un prezzo concorrenziale con KALEX e con alcune soluzioni interessanti: WP Performance Systems sta già sviluppando un pacchetto di sospensioni esclusivamente dedicato a questo progetto dopo aver conquistato (con KALEX e Johann Zarco) il titolo iridato 2014, a sua volta la casa di Mattighofen non ha lasciato nulla al caso per questa Moto2 caratterizzata dall’ormai distintivo telaio a traliccio.

La WP-KTM Moto2 con Tatu Lauslehto in pista a Misano Adriatico.
La WP-KTM Moto2 con Tatu Lauslehto in pista a Misano Adriatico.

SVILUPPO CONTINUO – Sotto-traccia ai più, la WP-KTM sta prendendo parte a numerosi test nell’ultimo periodo. Dal primo shakedown dello scorso mese di gennaio ad Almeria, spesso la Moto2 ‘Orange’ ha affiancato i collaudi della KTM RC16 MotoGP come nelle ultime settimane a Misano Adriatico. In sella l’esperto specialista delle 600cc Tatu Lauslehto, ma non è escluso in futuro di potersi avvalere di altri tester più avvezzi alla guida delle Moto2 ultima generazione.

CACCIA AI TOP TEAM – WP-KTM vuole fare le cose in grande e, in base alle indiscrezioni che circolano, ha già proposto la propria Moto2 a diverse squadre protagoniste del Mondiale. Per legami consolidati in Moto3 si parla già un accordo in via di definizione con l’Ajo Motorsport (che promuoverà dalla Moto3 Brad Binder), ma i contatti sono in fase avanzata con altri top-team della categoria. Perchè quando KTM (pardon, WP-KTM…) esce allo scoperto, lo fa con programmazione e con piani ambiziosi. Anche in Moto2.

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