Esclusiva Graziano Rossi: “Valentino continuerà con le corse dopo il 2021”

Esclusiva Graziano Rossi: “Valentino continuerà con le corse dopo il 2021”

Intervista esclusiva a Graziano Rossi. La sua esperienza con il Team Daba Drift, la passione per il rally, le difficoltà Yamaha e il futuro di Valentino Rossi.

di Luigi Ciamburro
Graziano Rossi

A 64 anni di età Graziano Rossi è ancora un fiume in piena. Dopo una vita nei panni di motociclista e pilota di rally il papà di Valentino Rossi continua a divertirsi e a divertire con il Team Daba Drift di Davide Bannò, un’esperienza che lo porta in giro per l’Italia a cimentarsi con la difficile arte del drifting. E’ un autentico libro di storia e leggenda che abbiamo consultato velocemente, scambiando quattro chiacchiere su passato, presente e futuro…

Ci racconta l’esperienza con il Team Daba Drift, come procede questa collaborazione motoristica?

Va molto bene, perchè loro sono organizzati molto bene, Davide Bannò ha delle macchine molto belle e queste manifestazioni di drifting sono molto divertenti, c’è molta gente a vedere e ci sono dei bei posti dove andiamo.

Continua ad andare con le due ruote?

In pista no, vado alla pista di terra, di flat track, con la moto da fuoristrada qualche volta, ma non spesso, perchè ogni volta c’è il rischio di fare dei voli seri e di farsi male. Cerco di andare meno volte possibile in moto.

Ha trasmesso lei la passione per il rally a Valentino?

Si senz’altro, quando io facevo le prove con le macchine da rally lui era sempre molto interessato, molto pronto. Tra l’altro lui guidava molto forte ancor prima di avere la patente, quando aveva 15-16 anni, è molto bravo lui nel rally.

Valentino ha rinnovato in MotoGP fino al 2020. Quante possibilità ha di vincere il titolo e cosa gli manca?

Ha la possibilità di giocarselo quest’anno, credo ce l’avrà anche l’anno prossimo e anche fra due anni, con quella che è la sua passione e la sua voglia di preparasi e stare in forma. Secondo me per un altro paio di anni ci può provare, poi vince o non vince dipende anche dalla fortuna. Lui quest’anno è molto competitivo, il problema è una Yamaha che non è ancora al livello delle altre tre marche e quindi ci vuole un po’ di fortuna, che le cose vadano nel verso giusto.

Perchè i tecnici Yamaha, dal suo punto di vista, si sono fatti trovare indietro sull’elettronica?

Perchè i tecnici Yamaha sono meno banditi degli altri e un po’ meno svelti, però quando Ducati e Honda sono andati a cercare di portare via i tecnici dalla Magneti Marelli è stata una mossa un po’ proibita, una mossa proibita che la Yamaha non ha pensato di fare, perchè sono più onesti.

Se l’aspettava Jorge Lorenzo in Honda e che Mondiale 2019 possiamo aspettarci?

No, è stata una grande sorpresa. Aspettiamoci un Mondiale come se ci fosse un Pedrosa sempre in forma, perchè Dani ogni campionato ha un paio di gare dove va forte, poi non è continuo. Invece Lorenzo potrà essere veloce in tutte le gare, quindi due piloti competitivi in casa Honda, sarà come gestirne uno, non credo sia più difficile, anzi. Un team che ha due piloti di primo piano è più facile che faccia risultato.

Alessio Salucci è un amico inseparabile di Valentino sin dalla tenera età. Da genitore qual è il primo ricordo che ha di loro due insieme?

Mi ricordo quando facevano le impennate con l’Ape dietro le mura di Tavullia ed erano sempre insieme. Poi facevano giri fuori Tavullia e alcune volte si sono allarmati un pochino anche i carabinieri, non sono mai andati in prigione e quindi hanno avuto un’infanzia fortunata da quel punto di vista.

Si toglieranno anche delle soddisfazioni come manager del team VR46 in classe regina dal 2021…?

Non ci credere, Valentino continuerà a fare le corse con le automobili.

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