Dani Pedrosa: “La F1 è un jet, la MotoGP un cavallo”

Dani Pedrosa: “La F1 è un jet, la MotoGP un cavallo”

Dani Pedrosa chiude la giornata di test F1 al Red Bull Ring. Il pilota di MotoGP ha girato con una monoposto Red Bull del 2012.

di Luigi Ciamburro
Dani Pedrosa

Dopo il martedì di Marc Marquez oggi è stato il giorno di Dani Pedrosa alla guida di una monoposto Red Bull RB8 del 2012 con il vecchio e amato motore V8. Dalle 09:00 alle 13:00 il pilota di Sabadell, che nelle ultime ore ha ufficializzato l’addio alla Honda a fine campionato, ha girato sotto la supervisione di Mark Webber che nel pomeriggio ha elargito suggerimenti utili anche a Tony Cairoli, sceso in pista dal primo pomeriggio.

Un’emozione indimenticabile che può essere concessa solo ad una cerchia ristrettissima di piloti delle due ruote, in cui ha appreso nuove tecniche e provato sensazioni irripetibili. “È incredibile, sono abbastanza sorpreso. La velocità in curva è incredibile e sento già l’effetto sul collo. Questi driver sono molto duri perché le curve sono molto forti per il collo e la monoposto vuole essere ancora più veloce. Sono molto colpito – ha ammesso Dani Pedrosa -. Sono incredibilmente impressionato dalle prestazioni di una vettura di Formula 1″.

Il 32enne spagnolo ha confrontato la MotoGP alla F1 in un’intervista a Motogp.com: “La Formula 1 è molto diversa dalla MotoGP. L’auto è più simile a un jet, si attacca a terra ed è incredibilmente veloce. L’auto ti dice sempre: ‘Voglio di più, di più, di più!’ In moto, invece, ti senti molto più simile a un cavallo. Tutto è in costante movimento e devi bilanciare la moto con il tuo corpo. È incredibilmente bello sperimentare questa differenza di prima mano e capire quanto può essere diversa la velocità”. A colpire Pedrosa è la capacità di una monoposto a compiere le curve strette ad una velocità così sostenuta: “Pensi che sia impossibile. La macchina ti aiuta ad aumentare la velocità. Ci vuole tempo perché il tuo cervello capisca quanto velocemente puoi guidare. Lavorare nel box con i ragazzi e le prestazioni di questa vettura mi hanno impressionato e mi sono divertito molto”. Ma adesso è tempo di prendere una delle più importanti decisioni per la sua carriera. Tra una settimana al Montmelò Daniel svelerà il suo futuro, probabilmente dirà addio alle gare, per adesso è il momento della suspense.

MXGP LOMBARDIA Qui i biglietti scontati

Motomondiale 2018: le quote scommesse di JohnnyBet

Le basi della cura della nostra moto da cross

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy