Superbike Phillip Island, Libere 2: Lorenzo Savadori e Aprilia volano!

Superbike Phillip Island, Libere 2: Lorenzo Savadori e Aprilia volano!

Miglior tempo del cesenate nella seconda sessione. Jonathan Rea solo sesto ma il passo gara ce l’ha

di Redazione Corsedimoto
Lorenzo Savadori

Fioccano sorprese nella seconda sessione di prove libere di Phillip Island, la prima sull’asciutto dopo che al mattino i piloti avevano provato sull’umido, con giro veloce di Marco Melandri.Davanti c’è Lorenzo Savadori, con l’Aprilia Milwaukee, ma più delle posizione stupisce il tempo, 1’30″407, meglio di 1’30″598 siglato da Jonathan Rea al termine delle due giornate di test d’inizio settimana. Le nuove regole hanno ridato smalto al potenziale Aprilia RSV4?

REA MARPIONE – Savadori ha fatto il tempo al primo giro utile dell’ultima uscita (solo due tornate in totale), mentre altri si sono concentrati più sul passo gara. E’ il caso di Jonathan Rea: non fatevi ingannare dalla sesta posizione, il passo più costante in ottica gara è proprio il suo, 1’31” basso (molto basso…) per complessivi 16 passaggi compiuti nella sessione, quasi la distanza di gara. Bene come ritmo anche Sykes e Melandri. E’ però un dato di fatto che l’Aprilia abbia ripreso ad andare molto forte, per non parlare della Honda catapultata in 2° posizione dal talento di Leon Camier. La CBR-RR, ancora con elettronica Cosworth (non è detto che non resti per l’intera stagione…), sembra aver risolto di colpo tutti i mali del terrificante 2017.

DAVIES CHE SUCCEDE?  – Manca ancora all’appello Chaz Davies, solo nono tempo. Davanti a lui, con la Ducati, c’è anche il solito, arrembante satellite Xavi Fores. Quinto posto per Marco Melandri, nel sandwich delle due Kawasaki ufficiali. Con queste nuove sessioni da 40 minuti l’impressione è che preparare la gara sia ancora più difficile di prima. Le variabili sul tappeto quindi sono moltissime, non ultimo il meteo che promette un sabato con forte possibilità di scrosci. Ricordiamo che gara 1 partirà alle 15 locali, le 05:00 in Italia.

BAZ CHE TUFFO – Loris Baz è caduto con violenza all’ingresso della curva 4 (tornantino Honda). Si è rialzato dolorante e nel successivo controllo al centro medico gli hanno diagnosticato una contusione alla spalla destra. E’ stato comunque dichiarato “fit” quindi potrà tornare in pista nella terza e ultima sessione di giornata che scatta alle 15:35 locali, le 05:35 in Italia. Caduta rovinosa, alla Lukey Heights,  anche per Alex Lowes, nel giro di uscita: Yamaha completamente distrutta.

Foto Diego De Col

I TEMPI (seconda sessione): 1. Savadori (Ita-Aprilia) 1’30″407; 2. Camier (GB-Honda) 1’30″722; 3. Laverty (Irl-Aprilia) 1’30″746; 4. Sykes (GB-Kawasaki) 1’30″882; 5. Melandri (Ita-Ducati) 1’30″973; 6. Rea (GB-Kawasaki) 1’31″047; 7. van der Mark (Ola-Yamaha) 1’31″114; 8. Fores (Spa-Ducati) 1’31″295; 9. Davies (GB-Ducati) 1’31″523; 10. Gagne (Usa-Honda) 1’31″689; 11. Razgatliouglu (Tur-Kawasaki (1’31″824); 12. Torres (Spa-MV Agusta) 1’32″011; 13. Ramos (Spa-Kawasaki) 1’32″244; 14. Baz (Spa-BMW) 1’32″340; 15. Jacobsen (Usa-Honda) 1’32″501; 16. Mercado (Arg-Kawasaki) 1’32″583; 17. Hernandez (Col-Kawasaki) 1’32″652; 18. Herfoss (Aus-Honda) 1’32″683; 19. Falzon (Aus-Yamaha) 1’32″783; 20. Maxwell (Aus-Yamaha) 1’33″124; 21. Jezek (Cec-Yamaha) 1’33″928; 22. Lowes A. (GB-Yamaha) senza tempo.

 

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