Superbike La Ducati ha il Mondiale nel mirino con Melandri e Davies

Superbike La Ducati ha il Mondiale nel mirino con Melandri e Davies

Ducati punta su Marco e Chaz per riacciuffare il titolo delle derivate dalla serie che manca dal 2011. Prima sfida il 25-26 febbraio in Australia

di Paolo Gozzi, @paologozzi1

E’ partita da Arezzo, sede del data center del partner Aruba.it, la sfida Mondiale della Ducati nella Superbike che manca nel palmares dal 2011. Per battere la Kawasaki del Cannibale Jonathan Rea (due titoli consecutivi) c’è la Panigale che ha dominato l’ultima parte del 2016 con sei vittorie di fila (11 in totale), uno sponsor nonchè partner nell’orgnizzazione che ha già rinnovato fino al 2019 e due piloti di classe, Marco Melandri, 34 anni e il britannico Chaz Davies, 30 che a sua volta ha  già esteso il suo accordo fino al 2018 compreso. Aruba.it ha chiuso il bilancio 2016 con 140 milioni € fatturato, contro 105 dell’anno precedente. “Le corse? All’estero soprattutto ci hanno dato grande visibilità” ha commentato l’amministratore delegato Stefano Cecconi.

Finalmente mi trovo nel posto giusto al momento giusto” confida Marco Melandri, fermo da giugno 2015, cioè dal burrascoso divorzio con Aprilia MotoGP. “Con la Ducati mi sono trovato subito a mio agio, sento intorno tanta passione e far vincere un marchio italiano è il sogno cui la mia mente vola ogni istante. In carriera ho vinto tante gare (19 in Superbike con BMW, Yamaha e Aprilia, ndr) ma mi è sempre scappato il Mondiale, è ora di maturare e correggere gli errori che ho commesso.”

Chaz Davies, 20 vittorie in SBK (16 con la Rossa) è diventato beniamino del popolo Ducatista con le sue frenate assassine. “Si, quando sono in pista divento una bestia” assicura il gallese figlio del gestore di una pista di kart. “Abbiamo finito in grande spolvero il 2016 ma si riparte da zero, a Bologna è stato fatto un grande lavoro di sviluppo e con la Panigale ormai mi sento tutt’uno.”

La Ducati non ha subìto rivoluzioni tecniche, “solo affinamenti del motore adesso più potente, all’areodinamica, elettronica e sospensioni” resta sul vago il direttore tecnico Ernesto Marinelli. Il vertice aziendale ha presenziato al gran completo, segno del grande interesse che Ducati riveste nell’operazione Superbike.

Da qui arrivano buone idee che poi sperimentiamo in MotoGP, per cui è un progetto importantissimo” svela il capo delle corse Luigi Dall’Igna. E l’amministratore delegato Claudio Domenicali assicura che “abbiamo una visione di lungo periodo, stiamo già pensando a come approcciare il mercato nel 2025. Ducati e il nostro partner Aruba.it sono due grandi eccellenze di quest’Italia troppo sottovalutata: siamo profettevoli, tecnologici e abbiamo un’inventiva che tutto il Mondo ci invidia.”

Parla Marco Melandri “Arrivo in Ducati al momento giusto”

Parla Chaz Davies “Vinco il Mondiale e torno in MotoGP”

Fotogallery Le immagini ufficiali Aruba.it Ducati 2017

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy