Superbike Jerez Lorenzo Savadori “Con questa Aprilia ci divertiremo”

Superbike Jerez Lorenzo Savadori “Con questa Aprilia ci divertiremo”

Alla vigilia dei test presentazione ufficiale del team Milwaukee Aprilia che schiererà l’attesissimo Eugene Laverty un il romagnolo già carico

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La prima giornata di test a Jerez, con tutti i top team in pista, inizia con il sole ma temperatura assai rigida. In attesa che l’asfalto si scaldi e i protagonisti riprendano la preparazione in vista dell’apertura Mondiale in Australia (25-26 febbraio) il team Milwaukee Aprilia ha organizzato una veloce presentazione della llivrea ufficiale.

Shaun Muir, titolare della squadra due volte campione nel British Superbike, ha avuto il merito di riportare Aprilia Racing in forma ufficiale nel Mondiale, per rinverdire i fasti del titoli iridati conquistati con Max Biaggi (due volte) e Sylvain Guintoli. “E’ stato un inverno di duro lavoro, gli aggiornamenti e il supporto che abbiamo ricevuto testimoniano l’impegno da parte di Aprilia Racing per l’intero progetto.” Rispetto all’ultima uscita a Jerez, a fine novembre, qui le RSV4 RF hanno un nuovo forcellone, un serbatoio diverso e parecchi aggiornamenti di motore ed elettronica.

Eugene Laverty torna al vecchio amore Superbike dopo due stagioni in MotoGP. “E’ stato utile guidare la moto nel test novembre per farsi un’idea del potenziale” racconta l’irlandese. “Adesso si comincia a fare sul serio, abbiamo parecchie novità e non vedo l’ora di capire a che punto siamo rispetto ai nostri avversari. E’ ora di cominciare a spingere.”

Anche Lorenzo Savadori, 23 anni, è carico come una molla. “Torno in sella dopo due mesi di stop, ma ho grande fiducia nell’intero pacchetto: moto e squadra, penso che potremo fare davvero bene. Adesso non resta che confidare che il meteo di Jerez non ci faccia scherzi. Ho troppa voglia di girare, e andare forte.”

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  1. l.zecchin_417 - 9 mesi fa

    Che la moto sia vincente non si discute di recente ha vinto un mondiale anche Guintoli che non fa’ certo Rossi di cognome
    chiaro che senza top pilot e top team non si va’ da nessuna parte

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