Superbike Aragon: Se la Ducati vince, le concorrenti avranno l’aiutino

Superbike Aragon: Se la Ducati vince, le concorrenti avranno l’aiutino

Ducati al bivio: se sbancasse il Motorland le altre Marche potranno avere concessi tecniche dal prossimo round di Assen. E l’algoritmo?

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Chaz Davies

Ducati sotto i riflettori nel terzo round Superbike ad Aragon (Spagna). Se la Panigale dovesse andare forte come in Australia (doppietta di Marco Melandri) e Thailandia (successo di Chaz Davies) scatterebbe la norma che regola le “parti in concessione”, quindi dal successivo round di Assen (21-22 aprile) le concorrenti potrebbero avere libertà di aumentare il livello di preparazione di determinati componenti stabiliti dal regolamento. Anche di un certo peso, come l’albero a cammes e altri dettagli motore. Qui gli orari in TV e in pista.

PRECEDENTI – Jonathan Rea guida il Mondiale, ma le Rosse sono alle calcagna con Marco Melandri (-2 punti) e Chaz Davies (-12), nella foto d’apertura. Senza contare lo spagnolo Xavi Fores che con la Ducati satellite del team Barni è a soli 9 punti dal capofila. Entrambi i ducatisti ufficiali vantano ottimi precedenti al Motorland, in particolare Chaz che qui ha vinto sei volte festeggiandovi il primo podio e la prima vittoria della carriera, oltre che il primo successo con la Panigale, nel 2015. Se riuscisse a ripetersi sabato e domenica, però sarebbe un mezzo problema, perchè le avversarie avrebbero un vantaggio. Ecco perchè.

CONCESSIONI – La materia è regolata dall’art 2.4.3.4 del regolamento Superbike. Ad ogni gara  vengono attribuiti punti come segue: tre al vincitore, due al secondo e uno al terzo. Dopo ogni tre gare TUTTE le marche che abbiano nove o più punti di distacco dalla Marca leader possono chiedere a Dorna/FIM (cioè a Dorna stessa, visto che il delegato tecnico FIM, Scott Smart, è comunque un uomo del promoter…) di aggiornare le parti in concessione depositate ad inizio stagione. Quali? Solo il commissario tecnico lo sa, perchè ogni marca può aver depositato una lista propria, di componenti evidentemente passibili di evoluzione in tempi assai rapidi. Dopo Aragon si torna in pista appena cinque giorni dopo, in Olanda. Ma è chiaro che, avendolo previsto prima, un vantaggio ci sarà. Semplificando:  la Ducati vince ad Aragon, la Kawasaki potrà avere evoluzioni (non meglio specificate) nelle due sfide di Assen. E anche le altre.

E L’ALGORITMO? – Sempre dopo tre round (cioè dopo Aragon) Dorna/FIM avranno la possibilità di avvalersi del fantasmagorico algoritmo pensato dallo stesso Scott Smart,  per verificare l’equilibrio in pista. E’ un meccanismo complicatissimo che tiene conto di tantissimi parametri: punti conquistati, numero di piloti in pista per ciascuna marca, distacchi, giri veloci, velocità massima e via discorrendo. Se a discrezione dell’algoritmo c’è eccessivo divario fra un Costruttore e l’altro, Dorna/FIM possono aumentare o ridurre i regimi di rotazione motore impostati a tavolino all’inizio del campionato. Serafino Foti, manager Ducati, interpellato al proposito, ha confessato che neanche loro hanno capito bene come funzioni. Limitandosi a commentare: “Intanto vinciamo, poi si vedrà”. 

Foto: Diego De Col

 

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