Superbike: Alessandro Andreozzi con Guandalini “Obiettivo zona punti”

Superbike: Alessandro Andreozzi con Guandalini “Obiettivo zona punti”

Alessandro Andreozzi pronto al rientro nel Mondiale Superbike col team Guandalini: “Faremo del nostro meglio per migliorare la moto”

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All’Autodromo Internacional do Algarve di Portimao farà il suo ritorno nel Mondiale Superbike Alessandro Andreozzi, ingaggiato fino a fine stagione dal team Guandalini Racing. Il giovane pilota di Macerata prenderà il posto di Massimo Roccoli e tornerà a correre nel Mondiale Superbike tre anni dopo l’esperienza nella categoria EVO col team Pedercini.

“Cecio”, che in passato ha corso anche nel Mondiale Moto2 con una Speed Up, occupa attualmente la quarta posizione nel CIV Superbike con la Yamaha del team Speed Action e non si pone grandi obiettivi per questa nuova avventura con la R1 della squadra di Mirco Guandalini, consapevole del tanto lavoro che c’è da fare.

Ecco cosa ci ha detto Andreozzi alla vigilia della gara portoghese.

Come siete arrivati all’accordo?

Il team ha avuto dei problemi con Massimo Roccoli e dopo aver visto che sto facendo bene nel CIV Mirco Guandalini mi ha chiamato per propormi un test con loro al Mugello. Il test è stato molto positivo e abbiamo fatto registrare ottimi tempi, quindi abbiamo deciso di iniziare questa collaborazione.

Quali sono gli obiettivi per questo tuo ritorno in Superbike?

L’obiettivo principale è quello di migliorare la moto e renderla un po’ più guidabile in modo da centrare la zona punti, ma intanto vediamo cosa riusciamo a fare a Portimao…

Che rapporto hai con questa pista?

Mi piace molto, anche se è tosta per via delle tante buche. Speriamo che vada meglio rispetto a quando ci ho corso tre anni fa con la Kawasaki.

Ecco, tu hai già corso in Superbike nel 2014, quando hai guidato la Kawasaki EVO del team Pedercini. Che ricordi hai di quell’anno?

È stata un’esperienza molto bella perché mi ha permesso di girare il mondo, ma è stata anche molto difficile per lo scarso feeling che avevo con la moto. Mi sono comunque goduto l’opportunità, nonostante non sia riuscito a esprimermi al meglio.

Sei cambiato tanto come pilota rispetto a tre anni fa?

Rispetto ad allora sono più maturo e più lucido e inoltre da un paio di anni ho un personal trainer che mi segue e mi aiuta molto. Ora riesco a spingere al massimo senza affaticarmi troppo e questo è molto importante.

Parliamo invece della tua stagione nel CIV, dove attualmente occupi il quarto posto e sei in lotta per le prime tre posizioni del campionato. Ti aspettavi di andare così forte?

A inizio stagione questa nuova avventura nel CIV Superbike rappresentava una bella sfida e sinceramente non mi aspettavo di essere subito così competitivo, anche perché questo è il mio primo anno con la Yamaha e quindi io e il team siamo partiti da zero. Mi sono trovato molto bene fin da subito e siamo migliorati al punto da ottenere due bei podi a fine luglio a Misano.

Punti a tornare a tempo pieno nel Mondiale Superbike?

Sì, mi piacerebbe molto. Intanto cerco di chiudere al meglio la stagione nel CIV e nel Mondiale con Guandalini, poi speriamo che si apra qualche porta…

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