Superbike: ufficiale il divorzio tra Kawasaki e Paul Bird Motorsport

Superbike: ufficiale il divorzio tra Kawasaki e Paul Bird Motorsport

Ufficiale il mancato rinnovo per la prossima stagione

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La vittoria di Tom Sykes in gara 2 sul tracciato del Nurburgring è stato un piccolo sprazzo di sereno nella brutta domenica del Kawasaki Racing Team. Nella stessa giornata in cui è arrivato il primo successo dal 2006 di una moto di Akashi nel Mondiale Superbike infatti, il costruttore giapponese ha ufficializzato il mancato rinnovo della collaborazione con Paul Bird Motorsport per il prossimo anno. La delusione della squadra inglese ovviamente è alta, nonostante il successo in gara, e Paul Bird stesso ha colto l’occasione per togliersi letteralmente qualche sassolino dalla scarpa, e per dichiarare l’intenzione di fare il possibile per continuare l’avventura nel mondiale delle derivate dalla serie.

“L’aver appreso questa mattina (domenica, ndr) che non correremo con Kawasaki il prossimo anno” ammette il team manager Paul Bird, “è stato un brutto colpo, ma la squadra ha risposto in modo magnifico con la migliore prestazione dell’anno.

Così come è accaduto a noi, Tom ha saputo che i suoi servizi non saranno richiesti la prossima stagione, quindi quale modo di mostrare la bella decisione da loro presa, se non ottenendo la prima vittoria in cinque anni?

L’esser stati lasciati liberi si è rivelato un buon presagio per noi e sono contento comunque sia per Tom che per la squadra, viste tutte le difficoltà nelle quali son passati con questo progetto. E’ un peccato non poter avere un ritorno visto tutto il duro lavoro ma, chiusa una porta se ne apre un’altra, e guardiamo con fiducia alle prossime sfide, in caso decidessimo di continuare.”

Servizio Fotografico: Diego De Col

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