Superbike Mosca Gara 2: Melandri nuovo leader, Biaggi centra Haslam

Superbike Mosca Gara 2: Melandri nuovo leader, Biaggi centra Haslam

Melandri ora comanda con 18.5 punti di vantaggio

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Una Gara 2 che cambia totalmente le carte in tavola di questa stagione 2012. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) conquista il sesto successo della stagione, il decimo in carriera nel Mondiale Superbike ottenendo, grazie al contemporaneo DNF di Biaggi – che ha centrato Leon Haslam dopo una staccata impossibile all’ultimo tornantino della pista, nel corso del decimo giro – la testa della classifica con ben 18.5 punti di vantaggio sul pilota romano. E’ stata una gara piena di colpi di scena e di scambi di posizioni, che hanno premiato il pilota di Ravenna, autore di una corsa strategicamente perfetta.

Completano il podio Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) e Chaz Davies (ParkinGO MTC Aprilia), che hanno approfittato della debacle all’ultimo giro di Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) e Jonathan Rea (Honda World Superbike), in lotta agguerrita per la seconda piazza fino a quando un high-side del pilota di Noale ha portato nella ghiaia anche il nord-irlandese. Quarto posto per Carlos Checa (Ducati Althea Racing) dopo la sfortunata uscita di gara 1, con lo spagnolo che ha preceduto Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki), Davide Giugliano, secondo pilota della squadra di Genesio Bevilacqua e proprio Rea, tornato in sella per tagliare il traguardo senza l’ausilio della pedana destra.

A completare la top ten troviamo Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet), Loris Baz (Kawasaki Racing Team) e Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team). Così come Haslam, anche la caduta di Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike), ha reso necessario il trasporto al centro medico. Per entrambi si attendono comunicazioni riguardo al loro stato di salute. Niente di grave invece per Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet), scivolato al giro iniziale della corsa, e per Niccolò Canepa (Red Devils Roma Ducati), vittima di un problema tecnico.

Cronaca di Gara

Nuova partenza perfetta di Sykes, ancora una volta a precedere Laverty con Haslam terzo e Rea quarto. Caduta di Michel Fabrizio nelle fasi iniziali del primo giro, mentre i piloti viaggiano compatti verso il traguardo. Risale Melandri che ha la meglio su Rea e Giugliano ed ora segue il compagno di squadra Haslam per la terza posizione, mentre Biaggi conquista il settimo posto ai danni di un Checa autore di una partenza non irresistibile dalla pole. Brutto incidente di Aoyama, che viene trasportato al centro medico dopo essere piazzato su una barella. Problema tecnico per Niccolò Canepa ad inizio del terzo giro, gara finita per il pilota genovese. A differenza di gara 1 Sykes non riesce a scappare via e viene pressato da Laverty e Melandri, autore del giro più veloce 1’36.128 al terzo passaggio. Buona rimonta di Biaggi che ad inizio della tornata numero cinque è quinto. Scambio di posizioni pazzesco ed al limite tra Laverty, Melandri e Haslam nel primo settore della pista, con “Norge” che riesce a  mantenere la seconda piazza. Questo permette a Sykes di guadagnare un secondo di margine ed a Biaggi di tornare sul terzetto di piloti che lo precedono.

Gran sorpasso di Laverty all’ultima curva su Melandri, replicato nel giro successivo dal ravennate. Errore di Max Biaggi che perde tre posizioni ritrovandosi settimo dietro a Rea e Checa, ma il “Toro” non appare in palla e viene sorpassato nuovamente dal leader della classifica. Staccata killer del “Corsaro” nell’impostazione dell’ultimo tornantino, giro numero dieci, col romano che impatta contro la S 1000 RR di Haslam ed i due finiscono per terra. Al contempo Melandri recupera e si incolla a Sykes, mentre viene segnalato il trasporto al Centro Medico per “Pocket Rocket”. Battaglia a tre per la terza posizione tra Rea, Laverty e Checa, alla quale si aggiungono anche Giugliano e Davies. Rea continua a spingere e porta il suo gap sul duo di testa a a un secondo e quattro decimi, con i suoi inseguitori che provano a stargli a ruota senza apparentemente riuscirci. Melandri rompe gli indugi e sorpassa Sykes in fondo al rettilineo che conduce all’ultima curva, dopo averlo affiancato di motore, probabilmente avendo notato la sagoma incombente di Jonathan Rea. Si formano quindi due terzetti, visto che Laverty, Davies e Checa si trovano in una lotta serrata per la quarta piazza (col gallese che è il più veloce in pista).

Della top-5 il più “lento” è Tom Sykes, che fa da tappo a Jonathan Rea e permette a Laverty di guadagnare un piccolo margine. Errore di Chaz Davies alla curva 8, diciottesimo giro, che costringe il pilota del Team ParkinGO a cedere una posizione. Fasi incerte della corsa, con nessuno dei piloti in testa che sembra in grado di fare la differenza e tempi praticamente identici tra loro. Difficile posizione per Rea, che non riesce ad avere la meglio su Sykes a causa della differenza di performance sul dritto a favore della 4 cilindri di Akashi.

Questo permette a Laverty di rifarsi sotto quando la gara fa l’ingresso nel ventiduesimo di venticinque giri. Il pilota ufficiale Aprilia si inventa un sorpasso sbalorditivo alla curva 3 piazzandosi prepotentemente nei tubi di scarico della Kawasaki di Sykes. “The Grinner” può sfruttare appieno la potenza incredibile della sua moto sul lungo rettilineo riuscendo così a tenere in sicurezza la seconda posizione. Tentativo andato a vuoto di Laverty su Sykes alla curva numero 9, penultimo giro. Tutto lascia presagire una lotta a tre per la seconda posizione mentre Melandri si invola per il successo. Rea sopravanza Laverty alla curva 7 ma l’irlandese riespinge l’attacco alla 10. Questa lotta finisce nel peggiore dei modi con l’high-side del #58 che coinvolge un incolpevole “Johnny” e pone  fine alle  speranze di podio per i due. Rea torna in sella e conclude in settima posizione, Melandri vince davanti a Sykes e Davies. Quarto posto per Checa, davanti a Melandri, Giugliano e Davies.

eni FIM Superbike World Championship 2012
Moscow International Raceway, Classifica Gara 2

01- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – 25 giri in 40’14.677
02- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.976
03- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 4.213
04- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 5.954
05- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 13.568
06- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1198 – + 15.173
07- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 23.125
08- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 23.696
09- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 23.884
10- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 24.096
11- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 24.881
12- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 39.643
13- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’01.449
14- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’36.596

Valerio Piccini

Servizio Fotografico: Diego De Col

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