Superbike Laguna Seca Gara 2: Laverty, Giugliano, Melandri

Superbike Laguna Seca Gara 2: Laverty, Giugliano, Melandri

Tom Sykes è quarto a precedere Sylvain Guintoli

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Senza bandiere rosse, senza colpi di scena, Gara 2 del Mondiale Superbike al Mazda Raceway di Laguna Seca si è risolta soltanto all’esposizione della bandiera a scacchi con il successo di Eugene Laverty, ma soltanto in volata resistendo per 112 miseri millesimi ad uno scatenato Davide Giugliano. Liberatisi di un Tom Sykes in difficoltà nella fase finale della contesa, i due piloti Aprilia hanno dato vita ad un avvincente ultimo giro vissuto col fiato sospeso: Giugliano, protagonista di un gran gara con sorpassi da rimarcare, le ha provate tutte per conquistare la prima vittoria in carriera tra le Superbike, ma “Norge” è stato bravo a chiudere tutte le porte ed aggiudicarsi una delle affermazioni più importanti di questa stagione.

Vince così Eugene Laverty che porta a 7 il numero di successi stagionali (10 in carriera nel Mondiale Superbike), ma soprattutto si colloca al secondo posto in campionato a 23 punti dal leader Tom Sykes, giù dal podio e battuto nel finale anche da Marco Melandri, terzo sul traguardo. Se il pilota irlandese rilancia le proprie quotazioni in campionato, Sylvain Guintoli con il quinto posto è ora terzo nella generale con 24 punti da recuperare, mentre lo stesso Melandri sconta ora 42 punti di gap con più soltanto 100 in palio nella doppia-finale tra Magny Cours e Jerez de la Frontera.

Fuori dal contesto per la vittoria, Jules Cluzel ha condotto la Suzuki GSX-R 1000 del team Crescent in sesta posizione assoluta a precedere Toni Elias e la wild card locale Roger Hayden (Jordan Suzuki), nella top-10 anche David Salom (sostituto dell’infortunato Loris Baz in KRT) e Michel Fabrizio, decimo a pecedere il proprio compagno di squadra in Pata Honda Leon Haslam. Un punticino dopo una scivolata nelle prime fasi di gara per Niccolò Canepa, 15° con la 1199 Panigale R del Team Ducati Alstare seguito da Vittorio Iannuzzo (16°), fuori dai giochi Ayrton Badovini, Federico Sandi e Chaz Davies, tradito allo start da un problema tecnico alla propria BMW S1000RR. Tra pochi giorni il penultimo round 2013 a Magny Cours.

Cronaca di Gara

Allo spegnimento del semaforo scatta benissimo dalla terza casella Laverty, leader alla staccata dell’Andretti Hairpin su Sykes, Guintoli, Canepa, Melandri e Davies, con quest’ordine va in achivio il primo dei 26 giri previsti senza ulteriori stravolgimenti di classifica. Melandri prevedibilmente forza subito l’attacco su Canepa per la quarta posizione, il risultato è che Niccolò, nel tentativo di resistere al connazionale, sbaglia all’ingresso dell’Andretti Hairpin ritrovandosi a terra: ripartirà, ma in fondo al gruppo. La corsa prosegue con Giugliano che sfila Davies per la quinta posizione, ma è l’inizio della fine per il pilota gallese che rientra ai box per problemi tecnici alla propria BMW S1000RR. Gara 2 perde uno degli attesi protagonisti, ma là davanti è bagarre aperta con Sykes che nel frattempo si è portato al comando a scapito di Laverty, a seguire non mancano Guintoli, Melandri, Giugliano e le sorprendenti Suzuki di Cluzel e Roger Hayden.

Giunti al quinto giro Melandri al “Corkscrew” e Giugliano alla “Rainey” riescono a passare Guintoli, il romano sfrutta il momento e con un deciso attacco alla curva 11 che immette sul rettilineo dei box si porta in terza posizione a scapito del connazionale. Il portacolori Aprilia Althea è una furia, quattro giri più tardi replica la medesima manovra su Laverty, ora è secondo ed in un lampo si porta a stretto contatto del fuggitivo Tom Sykes, ritrovandosi in piena corsa per la vittoria. A metà gara esatta Giugliano è a stretto contatto di Sykes, ma si rifà sotto Laverty, non Melandri, Guintoli e Cluzel che seguono con quest’ordine, distanziati dalla bagarre che vale la vittoria.

A 10 giri dal termine quasi senza preavviso si ricompatta il poker di testa con Sykes, Giugliano, Laverty e Melandri in fila indiana, tutti potenzialmente in lizza per il gradino più alto del podio. Si infiamma la bagarre, non cambia la situazione in Ducati con Ayrton Badovini che finisce fuori pista alla curva 6 con conseguente caduta. Amaro epilogo per il biellese, tutto ancora in gioco per la vittoria: a 4 giri dal termine Laverty in piena curva 5 riesce finalmente a sopravanzare il compagno di marca Giugliano, ora il mirino è puntato sulla Kawasaki #66 di testa. Sempre nello stesso punto, nel corso del penultimo giro, Laverty concretizza il sorpasso su Sykes favorendo anche Giugliano, bravo a far sua la seconda piazza con un Tom che perde in un lampo due posizioni e terreno tanto a dover cedere anche la terza posizione su Melandri. All’ultima curva Giugliano le prova tutte su Laverty, ma questi resiste e conquista un’altra vittoria in un podio completato da Melandri con Sykes e Guintoli a seguire.

eni FIM Superbike World Championship 2013
Mazda Raceway Laguna Seca, Classifica Gara 2

01- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – 26 giri in 36’44.555
02- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 0.112
03- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 2.051
04- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 2.304
05- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 2.959
06- Jules Cluzel – FIXI Crescent – Suzuki Suzuki GSX-R 1000 – + 10.187
07- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 17.789
08- Roger Hayden – Michael Jordan Motorsports – Suzuki GSX-R 1000 – + 20.602
09- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 22.055
10- Michel Fabrizio – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 23.472
11- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 24.118
12- Blake Young – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 29.563
13- Mark Aitchison – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 32.565
14- Danny Eslick – Michael Jordan Motorsports – Suzuki GSX-R 1000 – + 51.777
15- Niccolò Canepa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 1’05.824
16- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’23.892
17- Glenn Allerton – Next Gen Motorsports – BMW S1000RR – a 1 giro

Servizio Fotografico: Diego De Col

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