Superbike: freddo e pioggia per i test Castrol Honda

Superbike: freddo e pioggia per i test Castrol Honda

Pochi giri per Rea e Xaus al Motorland Aragon

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Due giorni di prove poco indicativi. Il rinnovato team Castrol Honda ha preso parte ad un test sul nuovissimo impianto Motorland Aragon che quest’anno ospiterà il World Superbike incontrando condizioni climatiche tutt’altro che favorevoli: pioggia nella mattinata della prima giornata, temperature “polari” nella seconda. Il risultato è stato quello di vedere Jonathan Rea e Ruben Xaus, affiancati dalla coppia Ten Kate Supersport Florian Marino e Fabien Foret, poco in pista, soltanto per prendere confidenza con il nuovo tracciato dell’Aragona.

Le condizioni di bagnato ed il freddo ci hanno consentito di girare soltanto nel pomeriggio del primo giorno di prove“, spiega Ronald Ten Kate. “Nella notte le temperature sono arrivate a -5°, in più il vento freddo non ci ha aiutato. Speravamo di percorrere più giri, ma se non altro abbiamo conosciuto il nuovo tracciato e sappiamo dove lavorare quando ci sarà il weekend di gara. Adesso andiamo in Portogallo a provare con diverse nuove parti per le due moto“.

Jonathan Rea, al ritorno in sella alla propria Honda CBR 1000RR dopo un test con la RC212V MotoGP a Sepang è rimasto legittimamente deluso da questa situazione.

Davvero frustrante. Terminata la pioggia purtroppo faceva molto, molto freddo. Ho percorso credo 30-40 giri, è abbastanza per conoscere il tracciato e per dare qualche indicazioni alla squadra. Non è stata una perdita di tempo questo test, ho scoperto il circuito ed è davvero molto bello: purtroppo le altre squadre qui ad ottobre erano riuscite a girare per tre giorni senza problemi, ma in vista del GP di giugno possiamo comunque tener conto dei riferimenti di questi test“.

A Ruben Xaus non resta che “ironizzare” sulle temperature polari incontrate al Motorland Aragon. “Faceva più freddo qui che alla presentazione in Gran Bretagna! Con 3° non si poteva girare al meglio, ma ho comunque scoperto il tracciato e mi sono reso conto del potenziale della moto, davvero impressionante“.

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