Superbike Donington Gara 1: Sykes vince da dominatore

Superbike Donington Gara 1: Sykes vince da dominatore

Marco Melandri è secondo, Guintoli completa il podio

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Si continua a discutere per quel terzo posto (e conseguenti 3 punticini addizionali per la classifica) di Gara 2 a Monza, ma nel frattempo Tom Sykes ha pensato bene di dominare la scena a Donington Park. Sul tracciato di casa il vice-Campione del Mondo in carica è stato l’assoluto ed indiscusso protagonista di una Gara 1 condotta dal primo all’ultimo giro cogliendo la personale settima affermazione in carriera nel Mondiale Superbike, la seconda stagionale dopo Gara 1 ad Assen, ma soprattutto preziosissima ai fini campionato. Risolti definitivamente i problemi di gestione di moto e pneumatici sulla distanza di gara, al giro di boa della contesa “The Grinner” è scappato via lasciando agli avversari soltanto la bagarre per i restanti due gradini sul podio ad appannaggio rispettivamente di Marco Melandri (secondo con una proverbiale progressione sul piano cronometrico nel finale) e del capoclassifica di campionato Sylvain Guintoli, terzo ed ora con soli 9 punticini di vantaggio rispetto al portacolori Kawasaki.

Tre case costruttrici rappresentate sul podio, quattro nelle prime quattro posizioni grazie a Jonathan Rea, a lungo protagonista salvo dover alzar bandiera bianca nel finale, impossibilitato (secondo previsioni) con la propria Honda Fireblade a tenere il passo forsennato del trio davanti a sè. Il forte pilota nordirlandese rimedia in ogni caso un buon risultato staccando la seconda Kawasaki Ninja ZX-10R ufficiale condotta da Loris Baz, autore di una bella rimonta quinto sul traguardo a scapito delle Aprilia RSV4 di Davide Giugliano (Althea Racing) ed Eugene Laverty (Aprilia Racing), quest’ultimo penalizzato da un errore nelle prime fasi di gara. Perde terreno in classifica il vincitore di Gara 2 a Phillip Island, Assen e Monza, soltanto settimo all’esposizione della bandiera a scacchi seguito da Chaz Davies, Jules Cluzel e Michel Fabrizio a completare la top-10.

E le Ducati? Si è assistito ad un vero e proprio “Challenge 1199” con le tre Panigale condotte da Ayrton Badovini, Carlos Checa e Niccolò Canepa in bagarre tra loro con il pilota biellese, grazie ad un deciso sorpasso all’ultimo tornantino, in grado di vincere questo confronto in volata per l’undicesima posizione. A punti anche Max Neukirchner e Vittorio Iannuzzo (classificato 15°), fuori dai giochi invece Federico Sandi a 5 giri dal termine con la top-15 nel mirino.

Cronaca di Gara

Non prende il via Leon Haslam, scatta benissimo invece Sylvain Guintoli che conquista l’hole-shot alla “Redgate”, salvo dover cedere in uscita due posizioni al poleman Sykes e Rea con Laverty, Melandri, Davies, Canepa, Camier e Giugliano a seguire. Gruppo compatto verso il “Starkey’s Straight”, sbaglia la staccata in fondo a questo rettilineo della “Esses Fogarty” Camier, nessun problema per Sykes che chiude il primo giro in testa su Rea, Laverty sfila al “Melbourne Hairpin” Guintoli, ma questi risponde poco dopo nel discesone delle “Hollywood”. Non ci sono grandi stravolgimenti di classifica nelle prime fasi di gara, ben presto il “pokerissimo” formato da Sykes, Rea, Guintoli, Laverty e Melandri scappan via, il tutto quando Leon Camier vola a terra in una gara iniziata malissimo e conclusasi nel peggiore dei modi. Senza grande bagarre là davanti, si segue con tutte le attenzioni del caso la rimonta di Loris Baz: passa Checa (non prima di un leggero contatto al “Melbourne Hairpin”), fa lo stesso poco più tardi nei confronti del connazionale Cluzel per la nona posizione.

Giunti al settimo giro Marco Melandri decide di rompere gli indugi: sfila Laverty e porta all’errore alla staccata della chicane “Fogarty” il suo ex-compagno di squadra, costretto a ripartire dopo un’escursione nelle vie di fuga dalla settima posizione preceduto anche dalla seconda BMW S1000RR condotta da Chaz Davies. Raggiunta e superata la metà gara Tom Sykes decide di scappar via: scende sotto il muro dell’1’29”, in tre giri porta ad oltre 2″ il proprio vantaggio nei confronti del terzetto formato da Rea, Guintoli e Melandri. Questo è il momento decisivo della contesa, se ne avvede il capoclassifica di campionato Guintoli che rompe gli indugi su Rea e conquista la seconda piazza a 9 giri dal termine. Il forte pilota nordirlandese non sembra più reggere l’insostenibile passo dei piloti di testa, lo testimonia il sorpasso subito al 15° giro da Melandri alla staccata del celebre tornantino “Melbourne”, mossa vincente che vale la terza piazza.

Il ravennate, fuggitivo Sykes a parte, è il pilota messo meglio nella fase decisiva della corsa tanto da sferrare l’attacco al tornantino “Goddard’s” su Guintoli a 5 giri dal termine, con ora il leaer del mondiale che sembra accusare il colpo favorendo il ritorno di Jonathan Rea. Il buon Sylvain riuscirà a reagire nel finale transitando sul traguardo in terza posizione preceduto da Marco Melandri, ma soprattutto da un Tom Sykes vero e proprio mattatore di questa prima manche sul tracciato dell’East Midlands.

eni FIM Superbike World Championship 2013
Donington Park Racing Circuit, Classifica Gara 1

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 23 giri in 34’10.881
02- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 2.379
03- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 3.808
04- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 6.760
05- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 13.649
06- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 15.551
07- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 17.453
08- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 19.138
09- Jules Cluzel – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 27.738
10- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 30.817
11- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 31.611
12- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 31.816
13- Niccolò Canepa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 31.930
14- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 43.025
15- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – a 4 giri

Servizio Fotografico: Diego De Col

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