Superstock 600 Monza Gara: vince Morrentino, podio tricolore

Superstock 600 Monza Gara: vince Morrentino, podio tricolore

Salvadori “beffato” alla Parabolica, Tatasciore sul podio

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Dal diluvio di Monza emerge il tricolore nel terzo appuntamento stagionale dell’Europeo Superstock 600 targato FIM Europe. Al “Tempio della Velocità”, oggettivamente in condizioni al limite per tutti e 34 i giovani talenti under-22 schierati, Nicola Morrentino si aggiudica la sua prima affermazione nella serie continentale riuscendo a battere il poleman Luca Salvadori e Manuel Tatasciore, terzo a completare un podio tutto italiano sul tracciato brianzolo. Scattato dalla terza fila grazie al nono crono conseguito nel doppio-turno di prove ufficiali, il 19enne pilota irpino ha dato vita ad una pregevole rimonta in una corsa accorciata nella propria distanza da 10 a 9 giri, ritrovandosi in scia della R6 #23 condotta dal poleman Salvadori proprio all’ultimo dell’ultima e decisiva tornata della contesa. Dopo aver provato un primo sorpasso all’ex “Variante Goodyear” in fondo al rettilineo dei box, Morrentino ha aspettato la “Parabolica” per sferrare l’attacco decisivo e aggiudicarsi una sorprendente vittoria, la prima a livello “internazionale”, la seconda tra le Superstock 600 conteggiando il successo conseguito proprio a Monza nel CIV 2011.

Vittoria e 25 punti preziosi per l’alfiere del pluri-decorato Team Trasimeno, amarezza, ma altresì tanta soddisfazione per Luca Salvadori, leader per tutto l’arco della contesa, eccezion fatta per i metri che separano dalla “Parabolica” al traguardo. “Beffato” al photofinish, il pilota milanese del Team Pata by Martini ha comunque suggellato con il secondo posto un weekend da incorniciare comprensivo della sua prima pole position in carriera, sufficiente per vincere la scommessa di tornare tra le STK600 dopo una breve parentesi nel Mondiale Supersport. Ha tutte le ragioni per festeggiare sul podio anche Manuel Tatasciore, trascorsi convincenti in 125cc e Moto3 (con diverse apparizioni nel Motomondiale), passato alle 600cc 4 tempi e già sul podio nell’Europeo da wild card con la R6 iscritta dal Bike e Motor Center Racing Team, confermando quanto di buono espresso con la vittoria nell’atto inaugurale del Campionato Italiano Velocità al Mugello.

In una giornata trionfale per l’Italia (sempre più “nazionale” dell’Europeo Superstock 600), in piena corsa per il podio hanno concluso rispettivamente in quinta e sesta posizione gli alfieri del San Carlo Team Italia Alessandro Nocco (che rimonta!) e Franco Morbidelli, preceduti dal sorprendente Niki Tuuli, quarto dopo esser giunto al contatto proprio con il pilota salentino alla “Variante Ascari”. Sempre a proposito dei nostri portabandiera, da wild card Roberto Mercandelli ha concluso 9° con la R6 del Team Rosso e Nero, dodicesimo è Luca Vitali con la Suzuki Suriano, a punti anche Federico D’Annunzio (14°), non Stefano Casalotti (16° dopo un ottimo start), Riccardo Cecchini (19°), Christian Gamarino (21° e penalizzato di 20″ per un taglio di Variante al via), Simone Pellegrini (22°) e Francesco Cocco (28°), a terra per un contatto con Nestorovic la wild card Emanuele Pusceddu, non ha preso il via invece Nicolas Stizza qualificatosi in seconda fila insieme a Gauthier Duwelz, 10° nonostante una penalizzazione di 20″ per taglio di variante, confermatosi capoclassifica di campionato a scapito di Bastien Chesaux (8°) con 16 punti da amministrare in previsione del prossimo round in agenda a Portimao in data 8 giugno.

Cronaca di Gara

Con 40 minuti di ritardo, la corsa prende finalmente il via alle 18:45 a seguito dell’avvento della pioggia giusto quando tutti e 34 i piloti erano regolarmente schierati in griglia. Non piove, bensì diluvia nel tratto più distante dal rettifilo dei box (dalla “Roggia” al “Serraglio” passando per le due curve di “Lesmo”, la corsa prende in ogni caso il via con 9 e non più 10 giri da completare. Allo spegnimento del semaforo il poleman Luca Salvadori si fa trovar pronto, leader alla staccata dell’ex Variante Goodyear su Morbidelli, Casalotti, Nestorovic, Morrentino ed il capoclassifica di campionato Duwelz, non Gamarino costretto insieme all’elvetico Mulhauser a transitare nelle vie di fuga asfaltate. La contesa prosegue con Morbidelli che alla “Roggia” passa al comando, prontamente risponde all’ingresso della “Variante Ascari” Salvadori che chiude il primo giro in testa con quattro italiani ai primi quattro posti: oltre al portacolori Martini Corse figurano Morbidelli, Morrentino e Casalotti, a seguire Tuuli, Covena, Nestorovic, Nocco (partito benissimo) e Tatasciore, sfila in quattordicesima posizione Duwelz precentemente autore di un “dritto” alla variante della “Roggia”.

Con queste avverse condizioni climatiche il gruppo di testa è racchiuso in un fazzoletto, provano a far selezione nel corso del secondo passaggio Salvadori e Morrentino, dietro perde progressivamente terreno Morbidelli che cede i galloni di “capitano” del Team Italia al proprio compagno di squara Nocco, già quinto ed in grande rimonta. Mentre il capoclassifica di campionato Duwelz viene penalizzato di 20″ per un’irregolarità al via (ritrovandosi anche nelle vie di fuga della prima variante), Salvadori a parte i più decisi in questo momento sembrano esser Tuuli e Nocco, con il salentino passato in terza posizione nel corso del quarto giro e con un passo da primato.

Sei giri al termine ed all’ingresso della “Roggia” Nestorovic combina la frittata centrando in pieno Tessels e la wild card Pusceddu (in quel momento in piena zona punti), non cambia la situazione là davanti con Salvadori che controlla vantando 1″ di margine sul poker formato da Tuuli, Morrentino, Nocco e Tatasciore autore di una pregevole rimonta dalla 17esima posizione in griglia. Questa bagarre per il momento avvantaggia il fuggitivo Salvadori, specie se Duwelz, come detto penalizzato di 20″ nella classifica finale, si intromette in questo contesto seppur “virtualmente” 17esimo in classifica. Meno tre all’esposizione della bandiera a scacchi con gli inseguitori che riagganciano Salvadori, non il Campione European Junior Cup in carica Lukas Wimmer protagonista di un highside all’uscita della “Roggia”. Tutto è ancora in gioco per il podio e la vittoria, lo sa bene Nocco che alla “Ascari” arriva al contatto con Tuuli, entrambi lasciano per strada un paio di posizioni lasciando a Morrentino e Tatasciore il ruolo di attaccare la Yamaha R6 #23 di testa.

Inizia così l’ultimo giro con Salvadori “braccato” da Morrentino: primo tentativo di sorpasso all’ex “Variante Goodyear”, ma il poleman chiude la porta. Ci riesce anche in tutte le successive staccate, posticipando così il sorpasso alla decisiva “Parabolica”: sorpasso vincente e missione compiuta, vittoria con Salvadori “beffato” e secondo, Tatasciore 3° completa un podio tutto italiano, Nocco 5° precede il proprio compagno di squadra Al Team Italia Morbidelli. Con queste condizioni climatiche, bravi tutti davvero…

FIM Europe Superstock 600 European Championship 2013
Autodromo Nazionale Monza, Classifica Gara

01- Nicola Morrentino – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – 9 giri in 19’31.662
02- Luca Salvadori – PATA by Martini Team – Yamaha YZF R6 – + 0.391
03- Manuel Tatasciore – Bike e Motor Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 1.035
04- Niki Tuuli – Niki Tuuli Racing – Yamaha YZF R6 – + 2.993
05- Alessandro Nocco – San Carlo Team Italia – Kawasaki ZX-6R – + 4.198
06- Franco Morbidelli – San Carlo Team Italia – Kawasaki ZX-6R – + 6.040
07- Tony Covena – Nito Racing – Kawasaki ZX-6R – + 8.815
08- Bastien Chesaux – EAB Ten Kate Junior Team – Honda CBR 600RR – + 8.988
09- Roberto Mercandelli – Team Rosso e Nero – Yamaha YZF R6 – + 22.220
10- Gauthier Duwelz – MTM-MVR Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 23.129
11- Dominic Schmitter – HAGN-SKM by Knobi.at – Yamaha YZF R6 – + 27.056
12- Luca Vitali – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600 – + 28.496
13- Robin Mulhauser – MTM-MVR Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 28.734
14- Federico D’Annunzio – PATA by Martini Team – Yamaha YZF R6 – + 28.751
15- Tomas Vavrous – Montaze Broz Racing Team – Kawasaki ZX-6R – + 32.591
16- Stefano Casalotti – VFT Racing – Yamaha YZF R6 – + 33.185
17- Tedy Basic – Bike e Motor Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 34.059
18- Dakota Mamola – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6 – + 36.346
19- Riccardo Cecchini – Team Lorini – Honda CBR 600RR – + 37.527
20- Marco Nekvasil – LEXWARE-SKM by Knobi.at – MV Agusta F3 675 – + 37.934
21- Christian Gamarino – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R – + 42.529
22- Simone Pellegrini – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 44.258
23- Julian Mayer – Motorrad Mayer – Kawasaki ZX-6R – + 58.172
24- Brandon Kyee – Schacht Racing SBK ONE – Honda CBR 600RR – + 1’03.483
25- Mike Jones – Agro-On Racedays Honda – Honda CBR 600RR – + 1’07.227
26- Alexey Ivanov – Kawasaki DMC Lorenzini Team – Kawasaki ZX-6R – + 1’20.665
27- Jean Francois Demoulin – JFA Performances – Honda CBR 600RR – + 2’03.840
28- Francesco Cocco – Suriano Racing Team – Suzuki GSX-R 600 – a 1 giro

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