Supersport: le Honda Ten Kate il riferimento anche in Australia

Supersport: le Honda Ten Kate il riferimento anche in Australia

Alla vigilia dell’esordio 2011 Foret e Marino volano con la CBR

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Il programma 2011 è stato definito in ritardo, quasi in sordina, trovando soltanto sul finire dello scorso anno la riconferma della sponsorizzazione HANNspree. Nonostante questi problemi, le Ten Kate Honda restano il riferimento del mondiale Supersport, con Fabien Foret già sul primato del tracciato di Phillip Island (1’33.904) e Florian Marino, promosso dopo un ottimo 2010 nell’Europeo Superstock 600, poco distante.

Passano gli anni, cambiano i piloti, ma le CBR 600RR olandesi sono sempre protagoniste, tanto che a Fabien Foret sono bastati un paio di giorni di test a Phillip Island (pochi kilometri percorsi in precedenza tra Alcaniz e Portimao lo scorso mese di gennaio) per spiccare il volo al ritorno, dopo 9 anni, con il team Ten Kate.

Al termine di questi test sono un pò stanco, mentalmente più che fisicamente, perchè sono stati due giorni molto impegnati. Sicuramente i test sono andati bene, non soltanto per il giro più veloce, ma anche perchè il mio passo gara è molto competitivo: in più, l’aspetto più importante per me, è che mi sto divertendo e ho un grande feeling con la moto. Ci resta da sistemare ancora qualcosa, ma siamo abbastanza vicino dal ritenerci pronti per la gara di domenica“.

Non si può parlare di “sorpresa”, ma Florian Marino (nella foto) ha sicuramente ben figurato nei test di Phillip Island. Dopo una caduta sempre sul tracciato australiano rimediata nei test privati della scorsa settimana, il giovane talento francese ha avvicinato il proprio compagno di squadra portandosi in quarta posizione assoluta con legittime ambizioni da podio.

Ho imparato velocemente questa pista (è all’esordio a Phillip Island, ndr), ma devo dire che mi piace molto. A parte una caduta da 5° marcia di settimana scorsa dove mi sono fatto un pò male alla spalla, tutto è andato bene. Per questi test abbiamo cambiato qualcosa alla moto e nel secondo giorno, senza forzare, ho girato mezzo secondo più veloce arrivando vicino a Fabien tentando il giro da qualifica. L’unico problema è che ci ho messo un pò per trovare un buon ritmo, ci sarà pertanto ancora del lavoro da fare nel weekend di gara“.

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