Supersport Donington Gara: bis di Scassa, doppietta Yamaha

Supersport Donington Gara: bis di Scassa, doppietta Yamaha

Davies contende la vittoria a Scassa, KO gli avversari

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Due su due e prima fuga in campionato. Dopo Phillip Island Luca Scassa fa sua la vittoria anche a Donington Park, questa volta senza discussioni ritrovandosi come unico avversario il compagno di squadra Chaz Davies. La coppia del Yamaha ParkinGO Team ha presto preso il largo, contendendosi la vittoria risolta soltanto all’ultimo giro a favore dell’italiano, autore della pole position, leader dal primo all’ultimo giro e a punteggio pieno in classifica dove vanta già 19 punti di margine su Broc Parkes, soltanto quinto sul traguardo con la Kawasaki ufficiale. Già nella storia della categoria (nessun “esordiente” era riuscito a vincere le prime due gare), Luca Scassa ha meritato questo trionfo in una giornata dove si registra la totale disfatta degli avversari.

Irriconoscibili le Kawasaki di Parkes (5°) e Salom (6°), fuori gioco per infortunio Fabien Foret, le uniche speranze per la concorrenza erano riposte sulla coppia del Performance Technical Racing: da una parte il giovane campione britannico in carica Sam Lowes (Parkalgar Honda), dall’altra l’esperto James Ellison (Bogdanka PTR Honda).

Lowes, assoluto protagonista a Phillip Island, ha pagato lo scotto di una partenza problematica (8° al primo giro) vedendosi costretto ad una rimonta che lo ha visto rosicchiare decimi su decimi rispetto alle R6 di testa (suo il miglior giro in 1’31″094) salvo dover abbandonare la contesa per un problema tecnico alla propria CBR 600RR. Medesima sventura per Ellison, lasciando così il terzo gradino del podio ad un sorridente Gino Rea che si è lasciato alle spalle l’infortunio di Phillip Island cogliendo un risultato prestigioso per il Step Racing Team (ex-Intermoto) con i colori del Crimea GP.

Con Luca Scassa in fuga-campionato a +19 su Parkes, per gli altri italiani qualche piazzamento degno di nota: Massimo Roccoli è buon 7° davanti al compagno di squadra in Kawasaki Lorenzini by Leoni Vittorio Iannuzzo (9°), dodicesimo Roberto Tamburini, fuori gioco Danilo Dell’Omo (rottura del propulsore nel corso del primo giro) e Luca Marconi. Il 17 aprile tutti in pista ad Assen con Luca Scassa a caccia del tris e gli avversari già all’ultima chiamata.

Cronaca di Gara

Non partono Robert Muresan e, ben più importante, Fabien Foret, infortunatosi nelle prove del venerdì nuovamente alla mano destra già fratturata a Phillip Island. Al via Luca Scassa riesce a conservare la pole davanti a Davies, Rea, Ellison, Salom, Harms, Parkes e Lowes “stretto” alla prima curva e soltanto in ottava posizione. Il leader di gara e del mondiale prova subito ad andare in fuga lasciando a quasi 1″ gli inseguitori dove manca Danilo Dell’Omo, fermato dalla rottura del 3 cilindri 675cc della propria Triumph Daytona in pieno “Starkey’s Straight” in prossimità della variante Fogarty. Nei primi giri Scassa guadagna decimi preziosi su Davies con Rea terzo davanti ad Ellison, recupera Lowes che passa le due Kawasaki ufficiali e Robbin Harms anche se paga già 4 secondi dalla vetta.

Tra il terzo ed il quarto giro James Ellison prima e Sam Lowes poi passano Gino Rea provando un difficile riaggancio alle due Yamaha R6 di testa: 3″ sono tanti da recuperare anche se siamo giusto alle battute iniziali della contesa. Lo conferma proprio Lowes al sesto giro, quando ferma i cronometri sull’1’31″094, passa poco più tardi il compagno di squadra (seppur con colori e denominazione del team differenti) James Ellison portandosi in terza posizione a 3″9 dalla leadership di Scassa. Sorpasso anche per Robbin Harms ai danni di Gino Rea, quinto e seguito da vicino da Broc Parkes.

Si arriva presto a metà gara con la situazione ben delineata in classifica: Scassa conduce su Davies ora a 4 decimi, Sam Lowes dietro recupera qualcosina pur restando sopra i 3″ di svantaggio dalle Yamaha R6 marchiate ParkinGO. Purtroppo per il campione britannico in carica la corsa di conclude esattamente al giro di boa: problema tecnico alla propria Honda CBR 600RR, addio sogni di gloria in casa e brutto colpo per il campionato.

Con Lowes fuori gioco, Ellison saldamente in terza posizione con Harms e Rea a duello per il quarto posto, per la vittoria è un diiscorso tutto in casa Yamaha ParkinGO con Chaz Davies “a ruota” di Luca Scassa. Aspettando la risoluzione finale un secondo colpo di scena: James Ellison, terzo, perde terreno e si vede sfilare mano a mano da tutti gli inseguitori, lasciando il terzo gradino del podio a Gino Rea favorito anche di un “dritto” di Robbin Harms alla “Coppice”. Ben più problematica la situazione per Pawel Szkopek, caduto rovinosamente all’uscita della McLeans soccorso dai commissari.

Si arriva ben presto all’ultimo giro con Luca Scassa in vantaggio di 223 millesimi sul proprio compagno di squadra: Davies prova subito l’attacco alla prima staccata della “Redgate”, ma arriva lungo consentendo così a Scassa di… respirare e cogliere la seconda vittoria consecutiva nel mondiale Supersport. Doppietta Yamaha ParkinGO, terzo è Gino Rea davanti a Robbin Harms che ha beffato Broc Parkes. Gli altri italiani? Settimo Roccoli, nono Iannuzzo, dodicesimo Tamburini, ritirato Marconi.

Supersport World Championship 2011
Donington Park, Classifica Gara

01- Luca Scassa – Yamaha ParkinGO Team – Yamaha YZF R6 – 22 giri in 33’40.762
02- Chaz Davies – Yamaha ParkinGO Team – Yamaha YZF R6 – + 0.270
03- Gino Rea – Step Racing Team – Honda CBR 600RR – + 20.374
04- Robbin Harms – Harms Benjan Racing Team – Honda CBR 600RR – + 23.469
05- Broc Parkes – Kawasaki Provec Motocard.com – Kawasaki ZX-6R – + 24.872
06- David Salom – Kawasaki Provec Motocard.com – Kawasaki ZX-6R – + 32.001
07- Massimo Roccoli – Lorenzini by Leoni – Kawasaki ZX-6R – + 42.128
08- Florian Marino – HANNspree Ten Kate Honda – Honda CBR 600RR – + 43.826
09- Vittorio Iannuzzo – Lorenzini by Leoni – Kawasaki ZX-6R – + 52.936
10- Alexander Lundh – Cresto Guide Racing Team – Honda CBR 600RR – + 55.956
11- Miguel Praia – Parkalgar Honda – Honda CBR 600RR – + 1’00.717
12- Roberto Tamburini – Bike Service Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 1’01.807
13- Ondrej Jezek – SMS Racing – Honda CBR 600RR – + 1’06.106
14- Balazs Nemeth – Team Hungary Toth – Honda CBR 600RR – + 1’08.528
15- Marko Jerman – MD Team Jerman – Triumph Daytona 675 – + 1’32.599
16- Imre Toth – Team Hungary Toth – Honda CBR 600RR – a 1 giro
17- Mitchell Pirotta – Kuja Racing – Honda CBR 600RR – a 1 giro

Alessio Piana

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