MotoGP: Pit Beirer (KTM): piloti, sveglia!

MotoGP: Pit Beirer (KTM): piloti, sveglia!

Il capo delle corse striglia il team e soprattutto i piloti: “A volte serve andare oltre i limiti del mezzo”

di Massimiliano Garavini
ALCANIZ, SPAIN - SEPTEMBER 24: Pit Beirer of Austria (KTM Motorsport Director) looks on on the grid during the Moto2 race during the MotoGP of Aragon - Race at Motorland Aragon Circuit on September 24, 2017 in Alcaniz, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Molte cose si stanno muovendo in KTM: c’è attesa per il nuovo motore, che i colleghi francesi di paddock-gp.com hanno definito “magico”, mentre sale la febbre per l’appuntamento del Sachsenring, che è considerato una specie di giardino di casa. A questo proposito a Mattighofen suonano la carica. Quel che è singolare, come riporta speedweek.com, è che Pit Beirer parli apertamente di motivare squadra e piloti.

GAP RIDOTTO – Gli austriaci si sono sempre mossi in direzione – a volte, non sempre – ostinata e contraria. Fedeli alle proprie scelte tecniche, per esempio insistendo sul telaio a traliccio e seulle sospensioni “fatte in casa” WP. Il boss di KTM rimarca il risultato del lavoro fin qui svolto. «Nel 2017» sono le parole di Beirer «ad Assen eravamo arrivati a oltre un minuto dal vincitore Valentino Rossi. Quest’anno il gap è di soli 15 secondi. Ci stiamo avvicinando, anche se la classifica non è ancora al top». Il manager difende il proprio impegno in MotoGP affermando che questi progressi indicano che la moto non è affatto male, ma occorre ancora uno sforzo per ridurre la differenza nei confronti degli avversari; l’obiettivo resta la parte alta della classifica.

STRIGLIATE – Nel gruppo di lavoro di Mattighofen non tutto però gira nel verso giusto: «a volte devo intervenire» sostiene il Direttore di KTM motorsport «per rimuovere questo virus della squadra, cioè pensare che siamo arrivati al limite della moto. Oltre un certo punto è il pilota che deve intervenire. Schumi vinse campionati del mondo con un mezzo inferiore alla concorrenza del periodo. Anche Rossi ha vinto il titolo in un momento in cui la Yamaha probabilmente non era migliore della Honda». L’arrivo di Johann Zarco in questo senso è valutato positivamente anche per l’impatto che avrà su tutto il gruppo impegnato a rendere vincente la RC16: «sicuramente Zarco rinnoverà il clima interno alla squadra».

CONFRONTI 2018 VS 2017 – I colleghi di paddock-gp.com hanno confrontato i risultati ottenuti in gara dai piloti ufficiali di KTM nella scorsa stagione e nella prima parte di quella attuale: i dati parlano di un aumento della competitività, ma è ad Assen che si è visto un miglioramento davvero notevole.

Fonte: www.paddock-gp.com
Fonte: www.paddock-gp.com
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy