Moto distrutte, gomme a pezzi: adesso la MotoGP ha paura

Moto distrutte, gomme a pezzi: adesso la MotoGP ha paura

Due incidenti terrificanti in tre giorni: lo sviluppo di gomme ed elettronica non è privo di rischi. E tra dieci giorni arrivano i curvoni di Phillip Island…

1 Commento

di Maurizio Bruscolini

Ecco, in esclusiva per i nostri lettori , una foto che racconta meglio delle parole quanto tremendo sia stato l’incidente che lunedì a Sepang  ha avuto come protagonista Eugene Laverty. Il pilota irlandese del team  Aspar, già vittima di primo mattino di una scivolata alla curva 4, si è ripetuto più tardi nello stesso punto demolendo la  Ducati Gp14.2. Un disastro. Che poteva avere conseguenze assai serie.

Quella in foto è parte di quello che resta della Ducati e dimostra la violenza dell’impatto assai strano, almeno nella dinamica. La caduta è stata osservata a bordo pista da parecchia gente e nessuno ha capito  perchè Eugene, pilota esperto, sia volato via come un fuscello, rotolando più volte mentre la moto si andava a schiantare sulle barriere di protezione. Altra cosa strana  i rumors che sono  tracimati dai box al paddock. E cioè che a causare la rovinosa caduta non sia stato un problema meccanico della Ducati o un errore del pilota ma un problema “elettrico”,  come se l’acceleratore della nera moto numero 50 fosse rimasto spalancato. Non è la prima volta che questo accade e, in passato, problemi simili a quello che avrebbe causato la caduta di Laverty, hanno causato incidenti dalle conseguenze terribili. Sepang era la prima uscita ufficiale dell’elettronica “Dorna”, meno sofisticata e uguale per tutti: che qualcosa non abbia funzionato a dovere?

I  test di Sepang non sono andati lisci. Alla caduta paurosa di Laverty ha fatto seguito, il giorno dopo, il volo  pazzesco di Loris Baz  per lo scoppio di una gomma posteriore in pieno rettilineo, alla velocità di 260 km/h. La Michelin ha ritirato quel tipo di pneumatico (mescola A, la più soffice) e simili inconvenienti non sono una rarità, specie nella fase di sperimentazione: la Michelin, uscita dalla top class nel 2008, si è appena riaffacciata per sostituire la Bridgestone come fornitore unico.  Non è stato  un inizio stagione rassicurante. E dire che qualcuno, in interviste varie, di recente affermava che “la MotoGP sta lavorando per  per aumentare il livello di sicurezza”.  Se il buongiorno si vede dal mattino…

1 commenti

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  1. fossati.giovann_33 - 12 mesi fa

    la stessa cosa è successa a Casey durante la 8 ore di Suzuka,anche lui col gas spalancato e le conseguenze sono state pesanti..l’elettronica è un mostro a 2 teste..da un lato ti aiuta e dall’altro,ti può essere fatale,vedi Kato….

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