Max Biaggi e Valentino Rossi, adesso si sfidano dai box

Max Biaggi e Valentino Rossi, adesso si sfidano dai box

Tra i due ex rivali il confronto ora è dai box, in pista se la giocano i loro pupilli. Botta e risposta nel volgere di pochi minuti…

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MOTEGI, JAPAN: Italian Grand Prix rider Max Biaggi (L) answers a question as Valentino Rossi of Italy listens during a press conference at the Twin Ring Motegi circuit, 15 September 2005, one day before the start of Japanese Motorcycle Grand Prix. AFP PHOTO / TOSHIFUMI KITAMURA (Photo credit should read TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

Fino al 2005 è stata guerra nella top class del Motomondiale. Adesso, per motivi anagrafici, il confronto fra Max Biaggi e Valentino Rossi non è più in pista, ma ai box.

Nella domenica senza gare di Mondiale (nè MotoGP nè Superbike), per uno strano scherzo del destino, Max e Vale (la foto d’apertura è del 2005, l’ultima stagione di Biaggi in MotoGP) hanno festeggiato il successo dei baby piloti delle rispettive squadre corse. A calare il primo asso è stato Rossi con Dennis Foggia, 16enne romano che sul tracciato di Aragon si è laureato in anticipo campione del Mondo Junior della Moto3. Foggia corre con lo Sky VR46 Junior Team e fa parte della Academy fondata alcuni anni fa dal campionissimo di Tavullia. Gli è bastato concludere secondo in volata per chiudere il discorso contro i pari età spagnoli, per giunta in trasferta. E’ il terzo anno di fila che i piloti italiani espugnano il fuedo dei talenti emergenti iberici: prima di Foggia c’erano riusciti Nicolò Bulega nel 2015, un altro alllievo di Valentino, e l’anno scorso Lorenzo Dalla Porta.

Max Biaggi ha risposto qualche minuto dopo con Alessandro Delbianco, 20enne romagnolo trionfatore, anche lui in volata, del round finale del Campionato Italiano a Vallelunga. E’ il secondo successo per Max da team manager proprio in coda ad un’avventura che era cominciata malissimo: nella prova inaugurale di Imola entrambi i piloti, Delbianco . e il 14enne Davide Baldini erano caduti al primo giro, procurandosi gravi fratture. Poi c’è stato l’incidente in allenamento dello stesso Max Biaggi. Infine l’annuncio del gigante indiano Mahindra di ritirarsi dalle moto, per concentrarsi sulla Formula E ha lasciato l’ex sei volte Mondiale senza appoggio tecnico e finanziario.

Com’è destino fra i due, la strada di Valentino Rossi è spianata. La sua Academy è ormai il riferimento per (quasi) tutti i migliori talenti italiani: VR46 ha squadre impegnate nelle due categorie d’accesso del Motomondiale (Moto2 e Moto3), nonchè nel CEV, cioè il Mondiale Junior. Nel 2018, per la prima volta, un allievo di Rossi (Franco Morbidelli) approderà in MotoGP, probabilmente da campione del Mondo della Moto2.

Biaggi invece è in mezzo al guado. Il ritiro Mahindra lo costringerà a rivedere i programmi “anche se non è detto ancora che il reparto corse chiuda del tutto” puntualizza lo stesso Max. Nelle scorse settimane Biaggi ha trattato una partnership con il team Snipers, che fa correre Romano Fenati nel Mondiale Moto3. Ma l’accordo è saltato. Un vero peccato: sarebbe stato intrigante se Biaggi fosse entrato in società con una squadra corse di Pesaro, a due passi dalla base operativa Valentino Rossi…

Qui la cronaca del trionfo di Dennis Foggia

Qui la cronaca del trionfo di Alessandro Delbianco

 

 

 

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