Il fondo Bridgepoint si prepara a vendere la MotoGP

Il fondo Bridgepoint si prepara a vendere la MotoGP

Lo rivela il Financial Times: l’uscita dovrebbe avvenire nel 2020. Possibile acquirente la CVC, storico partner Dorna

di Redazione Corsedimoto
VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 17: Marc Marquez of Spain and Repsol Honda Team speaks with Carmelo Ezpeleta of Spain and Dorna CEO (L) during the Pole Position Awards at the end of the qualifying practice during the MotoGP Of Valencia - Qualifying at Ricardo Tormo Circuit on November 17, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Il fondo d’investimenti Bridgepoint sta preparando la cessione della MotoGP, di cui detiene  il 40% della proprietà. Lo rivela l’edizione odierna del Financial Times.  L’azionista di maggioranza sta incaricando advisors della banca d’affari Lazard per condurre l’analisi dei conti di Dorna, braccio operativo della MotoGP, e preparare la cessione delle quote.

Nel 2012 Bridgepoint aveva già ceduto il 39% delle attiività legate alla MotoGP al fondo pensione canadese CPPIB. La stessa Bridgepoint ha acquisito il controllo una decina d’anni fa. La MotoGP si è rivelata un affare molto fruttioso, in quanto ogni anno ci sono state forti distribuzioni di dividendi agli azionisti, tramite almeno tre diverse ricapitalizazioni.  La MotoGP, sempre secondo le stime di Financial Times, varrebbe al momento un miiardo, incluso il forte debito che Dorna ha contratto per ricapitalizzare e coprire i dividendi.

Fra le società internazionali che potrebbero essere interessate al business FT cita CVC, cioè la stessa entità che nel 2006 vendette la MotoGP alla stessa Bridgepoint per circa 500 milioni €. CVC si liberò delle moto perchè interessata ad entrare in F1. Il ritorno di CVC sarebbe lo scenario più gradito da Dorna, in quanto si tratterebbe unicamente di riallacciare i rapporti con un partner storico. Il ritorno di CVC in pratica significherebbe che il ruolo di controllo di Dorna e del Ceo Carmelo Ezpeleta potrebbe restare saldo. Sarebbe quindi scongiurato un effetto simile a quello scatenato dall’ingresso di Liberty Media in F1: i nuovi padroni americani hanno infatti estromesso l’ex gestore Bernie Ecclestone, dando una svolta epocale alla gestione del business.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy