Davide Tardozzi: “Ecco perchè Jonathan Rea non è in MotoGP”

Davide Tardozzi: “Ecco perchè Jonathan Rea non è in MotoGP”

Il team manager di Ducati Corse rivela: “Jonathan ha sondato solo i team ufficiali, altre opzioni non gli interessavano”

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Jonathan Rea

Gli appassionati se lo stanno chiedendo da mesi: perchè un talento come Jonathan Rea non è riuscito a trovare un posto in MotoGP? A 31 anni il nordirlandese, in forma sempre più smagliante, avrebbe potuto essere un’opzione interessante per parecchie squadre della top class. E sicuramente Dorna avrebbe tirato un respiro di sollievo, perchè togliendo di mezzo il pilota vincitutto la Superbike avrebbe ripreso slancio …da sola. Perchè non è successo? Ce lo racconta Davide Tardozzi, che nella sua veste di direttore sportivo della Ducati ha seguito da vicino la vicenda.

Il momento topico è stato il week end di Le Mans (metà maggio scorso, ndr)” racconta Tardozzi. “Il manager di Rea ha parlato con diverse squadre, ma solo ufficiali: a Jonathan non andava bene una sistemazione in un team satellite, lui puntava al meglio.” Anche per questioni economiche: rinnovando per altri due anni il nordirlandese si è assicurato una somma assai sostanziosa e aggiundendo premi, sponsor e il bonus “Suzuka 8 Hours” si può ipotizzare che Rea sia un pilota da 2-3 milioni l’anno. In MotoGP non sono tanti i piloti che arrivano a cifre simili. Danilo Petrucci, per fare un esempio, ha firmato per Ducati ufficiale per un decimo, poco più…

Rea si è offerto a noi, e anche a Honda HRC ma penso che lui sperasse  in particolare nella  Suzuki. Il problema è che ha  31 anni, un’età decisamente avanzata per la MotoGP.” Infatti la Suzuki ha poi optato su Joan Mir, in arrivo dalla Moto2, che ne ha dieci di meno… “L’altro problema di Rea è stato che in MotoGP tutti hanno le proprie strategie, i nomi di riferimento e gli occhi su giovani più talentuosi delle categorie inferiori. Tutti i Costruttori hanno i loro Pecco Bagnaia, cioè ragazzi sui quali investire con l’idea che possano diventare, un domani, dei fenomeni.

Se non è successo l’estate scorsa, sarà difficile che possa accadere fra due anni, quando scadrà il biennale con Kawasaki e Rea avrà 33 anni. Goditi la Superbike, Jonathan…

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  1. Katana05 - 3 settimane fa

    Ha fatto bene. Perchè raccattare le briciole (di punti e di soldi) in MotoGP quando li dove sta Kawasaki lo copre d’oro e gli permette di essere un Dio? Lo sanno anche i sassi che non c’è speranza di fare bene con una moto satellite in MotoGP. Lo sforzo eventualmente doveva farlo Dorna, aiutando (economicamente e logisticamente) una squadra ufficiale a trovare una sella buona per Jonny. Si vede che a Dorna invece le cose stanno bene così, e a Jonny, ovviamente, pure.

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