Come da pronostico:
Adrian Huertas è scattato a fionda dalla settima pole position in stagione e sulla pista di casa ha mantenuto sempre lo scettro fra le sue mani. Il ducatista spagnolo non ha sbaragliato la concorrenza, le Yamaha di Debise e Manzi sono rimasti vicine, compreso anche l'orami ex rivale Yari Montella. Ma a 3-4 giri dalla fine, quando ha deciso di andare, Adrian è andato. Adesso sono dieci vittorie e la fuga nel Mondiale è sempre più consistente: +55 punti su Yari Montella. A questo punto l'ipotesi che possa festeggiare il titolo già nel prossimo round di Estoril, con una tappa d'anticipo, prende sempre più corpo.
Stefano Manzi il solito guerriero Yamaha
Huertas non ha dato possibilità ai tre inseguitori, cui non è rimasto altro che giocarsi le residue due posizioni del podio fra loro. Stefano Manzi nella mischia si esalta, è sempre stato così. E' partito in terza linea, ma ha scalato posizioni con veemenza e nel finale è riuscito a sorprendere Valentin Debise (Yamaha Evan Bros) e uno Yari Montella spento. La scivolata in gara 2 a Cremona ha indirizzato il Mondiale, interrompendo il volo del pilota campano di Ducati Barni. La sfida finale di Aragon vedrà scattare Manzi dalla pole position con Debise e Montella, mentre Huertas partirà dalla quarta casella, dunque in seconda linea. Lo schieramento di gara 2 formato dai giri veloci ci regalerà un intrigante rovesciamento di forze.
Federico Caricasulo avanti con Motozoo MV Agusta
La Supersport iridata l'anno prossimo disegnerà uno schieramento profondamente rinnovato, visto che se ne andranno
Adrian Huertas diretto in Moto2 e Yari Montella in Superbike. In campo Ducati mancherà anche il team Aruba, che (salvo ripensamenti) chiede il pluridecorato progetto della serie cadetta. Nicolò Bulega è stato Mondiale l'anno scorso, il prosecco per il bis Huertas è già in ghiaccio. Nei piani, è previsto l'avanzamento del team di Davide Giugliano, che sta cercando un top rider (Phillip Ottl?) da affiancare a Oli Bayliss, che si è stabilito accanto al reparto corse ed ormai fa parte della famiglia. A breve arriverà l'annuncio della conferma di
Federico Caricasulo con Motozoo MV Agusta: è un binomio che l'anno prossimo sarà da tenere in grande considerazione.
Kawasaki chiede l'omologazione della ZX-6R Ninja "maggiorata"
Kawasaki Europe annnuncia la richiesta di omologazione per la ZX-6R Ninja con cilindrata 636 cc, contro i 599 cc della quattro cilindri attualmente schierata nel Mondiale. E' un opportuno adeguamento al mercato, visto che la piccola Ninja non è più in vendita. Con l'extra cilindrata la Kawasaki conta di tornare protagonista nella serie cadetta, regolata dalla norma
Next Generation. E' studiata proprio per garantire (almeno sulla carta...) equilibrio prestazionale per moto di concezione progettuale e cilindrate molto diverse. La novità dà nuovo entusiasmo al team Puccetti che l'anno prossimo raddoppierà l'impegno in Supersport e, al pari della Superbike, sarà la formazione ufficiale del gigante di Akashi.