Il futuro di Andrea Iannone è il tema caldo di queste prime torride giornate estive. Ne parlano un po' tutti: gli addetti ai lavori nel paddock ma pure gli appassionati al bar, al mare e suoi social. Il pilota abruzzese è conosciuto da tutti, anche da chi non segue la Superbike. Attualmente è sesto in classifica generale, primo tra i piloti dei team privati, con la Ducati di
Go Eleven. Andrea Iannone però punta più un alto, molto più in alto. Nei
prossimi giorni cercherà di definire i suoi programmi per il 2025 ma il team Go Eleven ancora non pensa ad un futuro senza di lui.
"Chi ha detto che Andrea Iannone ci lascerà? I discorsi sono tanti - dice Denis Sacchetti Team Manager
Go Eleven a Corsedimoto
- Ovvio che Andrea si meriti un trattamento ufficiale. Noi non ci fasciamo la testa anche perché non dipende da noi. Abbiamo un'opzione per il 2025 con lui a suo favore: è lui che deciderà se stare con noi oppure no. Ci troviamo bene insieme, il feeling è buono, clima bello e ci divertiamo ma se una squadra ufficiale chiama è naturale che ci debba andare". Si parla pure di MotoGP
"Non so. Lui ha una grande esperienza, ha gareggiato per team ufficiali e ha tanto da poter dare e portare anche in MotoGP. Valuterà lui. Se trova una sistemazione in cui essere competitivo sono contento per lui e significa che noi come team abbiamo lavorato bene per riportarlo dove si merita. Se restasse con noi sarei ancor più contento perché il secondo anno insieme potremmo ambire veramente a qualcosa di veramente importante".
Come valuti la stagione dopo 4 round del Mondiale Superbike?
"Il bilancio è positivo. Ricordiamoci che Andrea non gareggiava da 4 anni, è tornato in sella , è andato bene nei test invernali, in Australia e nelle prime gare stagionali: è qualcosa che ha dell'incredibile. Anche chi ci credeva come me non pensava potesse essere così performante da subito. Si pensava un inizio un po' più tranquillo per poi crescere e lottare per il podio a metà stagione invece lo ha fatto alla prima gara. Nella sua testa non ha mai smesso di essere un vero pilota. Come team abbiamo sempre dimostrato di poter lì con i primi a parte un po' a Misano, il nostro peggior week-end. Sulla pista di casa abbiamo sofferto più del previsto ma in generale sono soddisfatto del campionato che stiamo facendo".
La classifica Indipendent vi sorride
"Noi siamo un team veramente privato e siamo in mezzo agli ufficiali, non bisogna mai dimenticarlo. Tra i privati anche a Misano ci siamo comunque distinti, l'unico che è stato veramente brillante tra gli independent riders è stato Danilo Petrucci a cui faccio i miei complimenti personali perché dopo l'infortunio che ha avuto è stato veramente un grande".
Il podio di Phillip Island aveva creato grandi aspettative
"La prima gara è sempre a sé. Phillip Island è un circuito particolare: si può andare fortissimo lì poi male il resto delle gare o viceversa. Io ero ansioso di confermarci nel secondo appuntamento a Barcellona per vedere i reali valori in campo. La conferma tra i primi c'è stata. Ci mancava ancora qualcosa come ci manca oggi, quell'ultimo step per essere costantemente al top in questo Mondiale Superbike".
Cosa vi manca?
"Ci sono tanti fattori. Il primo fra tutti i chilometri: ad Andrea mancano i chilometri con questa moto e con queste gomme. A noi come squadra ci mancano chilometri con Andrea Iannone per capire le sue esigenze e tutto il resto. A Ducati stessa mancano i dati per capire come cucire la moto su Iannone. Bautista guida questa moto da tanti anni, Bulega comunque la conosce perché ha fatto molti test, Petrucci è al secondo anno. Noi non abbiamo l'esperienza degli altri".
Ti aspettavi Bulega a questi livelli al primo anno in Superbike ?
"Onestamente non mi aspettavo che dalla Supersport alla Superbike riuscisse ad essere così competitivo costantemente. Durante l'inverno nei test è stato al di sopra di tutti, sembrava veramente velocissimo. A Misano è arrivato davanti a Bautista che l'anno scorso le aveva vinte tutte tre. Mi ha sorpreso positivamente perché pensavo potesse essere competitivo ma non così tanto. Sono contento per lui".
Foto social