La BMW M 1000 RR cambia la parte meno visibile e forse più importante della moto. Con il model year 2027 la superbike tedesca riceverà di serie la terza generazione del telaio M Motorsport, più leggero e con una distribuzione della rigidità studiata per migliorare la risposta nella guida sportiva e in circuito
È l'ennesimo passaggio di esperienza dalle corse alla produzione di serie.
BMW Motorrad ha lavorato su una costruzione più leggera e su una taratura delle rigidezze pensata per favorire la precisione di guida e il contatto degli pneumatici con l'asfalto. L'unità è derivata dal telaio utilizzato da Toprak Razgatlioglu nel Mondiale 2024, grazie alle superconcessioni regolamentari, e vietato nelle due stagioni successive perchè non presente sul modello stradale. Dalla prossima stagione potrà essere di nuovo utilizzato anche nelle corse.
Più leggero di 1,3 kg
Il nuovo telaio in alluminio pesa circa 1,3 kg in meno rispetto al predecessore. Il risparmio arriva da un'evoluzione della struttura e dalla revisione degli spessori, che in alcune zone si riducono fino al 30%.
Il peso però non era l'unico obiettivo. BMW Motorrad ha rivisto anche le caratteristiche di rigidità e flessione del telaio, per adattarne il comportamento alle esigenze di una moto ad altissime prestazioni.
Flessibile in curva, rigido in frenata
Quando la M 1000 RR è piegata in curva, il telaio può flettere lateralmente in modo controllato. Questa caratteristica affianca il lavoro delle sospensioni nell'assorbire le irregolarità del fondo e aiuta a mantenere un contatto più costante delle gomme con l'asfalto. In senso longitudinale, invece, la struttura conserva un'elevata rigidità per trasmettere con precisione le forze generate in frenata e in accelerazione.
L'unione delle due proprietà punta a una risposta più prevedibile, a una maggiore precisione nei cambi di direzione e a un comportamento più gestibile quando il ritmo sale. BMW sottolinea inoltre che questa impostazione garantisce al pilota un feedback più chiaro e un consumo più uniforme degli pneumatici.
Monaco, Landshut e Berlino
Il progetto unisce simulazione digitale, prove di validazione e processi produttivi specializzati in tre sedi del Gruppo BMW: Monaco, Landshut e Berlino. Il telaio nasce all'interno di una catena di processi digitali che va dalla progettazione iniziale fino alla produzione in serie.
A Monaco gli ingegneri definiscono geometria, spessori delle pareti e distribuzione della rigidità, poi validano le soluzioni con simulazioni, banchi prova e test su strada. I dati approvati in questa fase diventano il riferimento per costruire i componenti con criteri di precisione e ripetibilità industriale. Un metodo che permette di studiare il comportamento della struttura prima ancora di realizzare gli stampi e i pezzi definitivi.
Per vedere il nuovo telaio all'opera bisognerà attendere l'arrivo della M 1000 RR model year 2027, la prima a montarlo di serie.
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