Marc Marquez dopo la strepitosa rimonta nella Sprint della MotoGP al Montmelo è balzato al secondo posto nel Mondiale, a soli 37 punti dal leader Jorge Martin. Sono giorni decisivi per sapere del suo futuro, Ducati potrebbe averlo già promosso nel team factory, per una questione di marketing oltre che per l'indubbio talento. Ma l'otto volte campione del mondo va ancora alla ricerca della sua prima vittoria in sella alla Desmosedici, in attesa di firmare il prossimo contratto.
Sognando il nono titolo...
L'ultimo titolo iridato di
Marc Marquez risale al 2019, poi il terribile infortunio nel luglio del 2020 a Jerez. Da allora ha iniziato un lungo calvario durato quattro anni, passando per quattro delicati interventi al braccio destro e una diplopia che si è ripresentata per due volte e a distanza quasi ravvicinata. Quando la carriera sembrava volgere al termine, ha ritrovato la gioia di correre con il team Gresini e la Ducati, tanto da essere diventato un perno centrale nel progetto di Borgo Panigale. Il marchio italiano non vuole farsi scappare il fuoriclasse di Cervera, e viceversa. Marc sa che con questa moto, e i suoi ultimi aggiornamenti, potrebbe tornare a rincorrere il nono titolo mondiale. "
Sarebbe il più prezioso di tutti. Si è sempre detto che non è difficile arrivarci, ma restare. Sono riuscito a mantenermi per molti anni, ma poi sono scomparso e risalire è la cosa più difficile".
Potrebbe così pareggiare i conti con il leggendario Valentino Rossi e magari un giorno superarlo arrivando a quota dieci. Eppure
Marc Marquez in questo momento non ci pensa affatto al confronto con l'ex rivale… "
Non mi interessa e vi spiego perché. Il braccio destro mi ha insegnato e dare importanza ad altre cose… Dopo quattro interventi, tutto passa in secondo piano".
... e il team Ducati factory
Il coraggio sicuramente non gli è mai mancato, ha rinunciato ad un contratto plurimilionario con Honda per tentare il riscatto con un team satellite. Roba da fare accapponare la pelle agli appassionati della MotoGP, riconquistandosi consensi a distanza di molti anni dagli episodi del 2015. Puntare subito al trono iridato non sarà facile, con Pecco Bagnaia e Jorge Martin non è facile a priori, figurarsi con una moto meno competitiva, seppure di poco. "Mi sento nel gruppo dei primi quattro, ma ce ne sono due che sono in vantaggio in questo momento, Martín e Bagnaia - sottolinea in un'intervista esclusiva ad 'AS'. "Sono molto consistenti, oltre che veloci: questo è ciò che fa la differenza".
A Le Mans l'alfiere del team Gresini ha mostrato che la stoffa non è acqua risalendo dalla quarta fila al secondo posto, però prendersi dei rischi a volte può costare caro. Dopo i prossimi round in Catalunya e al Mugello avrà le idee più chiare su obiettivi e futuro. Si parla di un passaggio al fianco di Pecco dal 2025... "Se fossi nei panni di Bagnaia, e fossi così forte con la Ducati, farei lo stesso discorso che feci quando Lorenzo arrivò in Honda. Al mio fianco vorrei un pilota che può giocarsi il titolo con la mia stessa moto". Inutile precisare dove vorrebbe versi nel prossimo campionato MotoGP... "Ho già detto qual è la moto migliore (Ducati) e la squadra migliore è quella ufficiale. Questo è l'obiettivo di ogni pilota qui, ma, una volta che tutti gli scenari sono sul tavolo, devi anche cercare l'opzione migliore, sia emotivamente che professionalmente".
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