MotoGP, VR46: Ducati o Yamaha, ma saranno due moto ufficiali

MotoGP
martedì, 04 maggio 2021 alle 11:17
71479297 3246935585344829 3117155652753948672 n 1
[fncvideo id=306397 autoplay=true]
Sono giorni di trattative serrate nel paddock MotoGP per Ducati, Yamaha e Aprilia che cercano un satellite tra VR46, Gresini Racing e Petronas SRT. L'accordo tra la casa di Noale e la famiglia di Fausto Gresini sembra in dirittura d'arrivo, ma nulla sarà scontato fino all'ufficialità. Suzuki dovrebbe proseguire in solitaria. Tutto ruota intorno alla nuova squadra di Valentino Rossi, appoggiata da un colosso arabo come Aramco e altri sponsor orientali (Hyundai). Ma non è solo una questione di denaro, perché bisogna mantenere in piedi certi equilibri interni delicati.
Ad esempio quello tra Borgo Panigale e il team Pramac di Paolo Campinoti. Dopo anni di stretta collaborazione, la scuderia satellite Ducati merita un occhio di riguardo. Ma Gigi Dall'Igna ha assicurato di poter schierare sei Desmosedici ufficiali dal prossimo campionato MotoGP. A patto che ci sia il budget necessario e subito. Perché la macchina organizzativa richiede tempo ed entro il GP del Mugello servirà avere le idee chiare e nero su bianco. "Stiamo parlando con tutti per capire cosa è giusto fare. Le scelte si fanno sempre in due", spiega Dall'Igna a 'La Gazzetta dello Sport'.

VR46 oscilla tra Ducati e Yamaha

Nel week-end di Jerez Paolo Ciabatti non ha neppure escluso la possibilità di scendere in pista con 8 moto dal 2022. Lo staff di Valentino Rossi sta valutando in via prioritaria, per una questione innanzitutto "sentimentale", di continuare con Yamaha. Ma bisogna vedersela con Razlan Razali, da sempre certo di un rinnovo con Iwata. Fatto sta che la VR46, con il budget a disposizione, richiederà due moto factory, al di là del costruttore cui si legherà.
Dall'Igna non esclude un patto con il team di Tavullia, ma chiarisce subito che la partnership con Pramac resterà solida e presto verrà confermata. Inoltre in Ducati vogliono continuare con Enea Bastianini, quindi bisogna "ereditare" anche il pilota romagnolo. "Siamo trasparenti e tutti i team conoscono i rapporti esistenti all’interno dell’orbita Ducati. Pramac in questi anni ha fatto benissimo, ci ha aiutato nello sviluppo delle moto e dei piloti, e va tenuta in considerazione. Con Paolo Campinoti stiamo definendo i dettagli". Accordo ufficializzato entro il week-end MotoGP al Mugello.
[correlati]MotoGP[/correlati]

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading