MotoGP, Rossi-Marquez: "Non era nemmeno una rivalità"

MotoGP
domenica, 23 giugno 2024 alle 10:04
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Alessio Salucci, meglio conosciuto con il soprannome di 'Uccio', è sempre stato l'amico più fedele e inseparabile di Valentino Rossi. Insieme ai box fino alla stagione MotoGP 2021, quando il Dottore ha deciso di lasciare il Motomondiale, la loro amicizia prosegue incessante nella vita privata e la collaborazione continua, con Uccio che ha preso in mano le redini del team VR46. Di storie da raccontare ne ha davvero tante...

Il team VR46 e l'Academy

Salucci e Rossi hanno avuto il merito non solo di scrivere la storia tricolore in classe regina, ma di avere dato anche la possibilità a molti giovani di crescere e diventare grandi talenti. Vedi Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli, Marco Bezzecchi, Luca Marini, che oggi affollano la griglia della MotoGP. Una lunga storia iniziata poco più di un decennio fa, grazie anche alla partnership con Sky. "Nel luglio del 2013, al Sachsenring, ricevetti la chiamata di Carmelo Ezpeleta. Mi disse che Sky voleva entrare in MotoGP a livello televisivo, che voleva una squadra in Moto3 e avrebbe messo un budget da gestire", ricorda durante un podcast con Andrea Migno. "Lasciai trascorrere il weekend e lunedì ne parlai con Vale. Alla fine del 2013 avevamo l’Academy e la squadra, che in realtà sono emerse come due cose separate".
Da quel giorno le gioie in pista non sono mancate. Dai due recenti titoli in MotoGP di Pecco Bagnaia fino alle singole vittorie degli scorsi anni da parte degli allievi. "Uno degli abbracci più grandi che mi ha dato Vale è stato per la tua vittoria al Mugello, Migno, davvero", prosegue Alessio Salucci. "Oppure il primo podio di Franco all'Italtrans, dove ero andato a piangere in turco per procurargli un posto. Ma l'emozione provata per la vittoria di Bezzecchi in Argentina lo scorso anno non la dimenticherò mai. Quando sono salito sul podio con lui ho pensato che fosse meglio lasciarlo".

I rivali di Valentino e l'addio alla MotoGP

Oltre un ventennio ai box al fianco di Valentino Rossi, insieme hanno vissuto tanti momenti leggendari e anche periodi difficili. Come la rivalità con Marc Marquez ("Non era nemmeno un rivalità"), che ha raggiunto il punto di massima tensione nella stagione 2015, in particolare a Sepang. Ma l'avversario che merita la 'A' maiuscola è stato Max Biaggi, tra la fine degli anni novanta e l'inizio del nuovo secolo. "Il 2001 è stato bello, genuino, con tante battute, ma con un rispetto reciproco di fondo".
La lunga favola del Dottore è terminata nel 2021 con il ritiro dalla MotoGP per dedicarsi alle competizioni automobilistiche. "Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento. Ma è stato un anno faticoso. Le cose non andavano bene, sapevamo che avremmo lasciato e dovevamo solo arrivare alla fine. Ogni gara che passava mi rendeva felice, perché dovevamo arrivare comunque alla fine. D’altra parte ero insoddisfatto, perché sapevo che stava finendo un’epoca e che ci sarebbe stato un cambio di vita alle porte". Tutto è cambiato anche per Uccio... "Nel 2022 ho sofferto, perché continuavo a cercare Vale sui monitor. Non vivere le gare con lui, in camper, cosa che facevamo da venticinque anni, è stato un grande cambiamento, che ho sofferto. Anche perché dovevo iniziare davvero a lavorare", ha concluso scherzosamente Salucci.

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