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Franco Morbidelli lascia Jerez dopo il primo podio stagionale e il 9° posto nel
test MotoGP. Nel lunedì di prove, diversi gli aggiornamenti a disposizione per la sua Yamaha M1 "old edition". Un nuovo forcellone in carbonio, diverse configurazioni e un nuovo parafango. Nulla che possa metterlo alla pari dei colleghi di marca, la delusione di fondo resta. E le nuove componenti non sono da sopravvalutare. 67 giri, il migliore dei quali in 1'37"627, a sette decimi dal miglior crono di Vinales.
A Le Mans proverà a ripetere la grande impresa di Jerez, sperando di portare in valigia le buone sensazioni dell'ultimo week-end. “Dopo un weekend di gara e tanti giri di prova da parte di tutti i piloti, c'è molta gomma sull'asfalto. Si può facilmente prendere la strada sbagliata perché i risultati sono fuorvianti. Ma se le novità ci portano avanti a Le Mans, allora sarò soddisfatto". Nell'elenco delle novità anche un forcellone in carbonio, montato solo nelle fasi finali del test MotoGP. "L'abbiamo installato solo a fine giornata e quindi non siamo riusciti a raccogliere tanti dati. Non so se lo useremo anche in Francia".
Buone le sensazioni sul parafango che potrebbe migliorare la fase di frenata. "
Sono andato più d'accordo con lui sulla moto e nel complesso ho visto dei miglioramenti in zona frenata - aggiunge
Franco Morbidelli -.
Questo è stato uno degli obiettivi principali del mio lavoro". Nonostante una Yamaha M1 del 2019 l'italo-brasiliano si è rivelato miglior pilota del marchio a Jerez. I vertici di Iwata si sono congratulati con lui, ma soprattutto hanno assicurato che dal 2022 avrà una moto ufficiale. "
Ci siamo visti prima della cerimonia di premiazione (con Lin Jarvis, ndr) e si è congratulato con me. Ma non abbiamo parlato di più".
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