Fabio Di Giannantonio si è meritato la Desmosedici ufficiale dopo le buone prestazioni nella stagione MotoGP 2024. Unico pilota di un team satellite Ducati a poter impugnare una GP25, ha il dovere morale di puntare sempre al podio. Oltre a dover regalare qualche buon risultato al team VR46 di Valentino Rossi, che gli ha dato grande fiducia nonostante non fosse un suo allievo. Ma quest'anno la sfida contro Marc Marquez non è semplice per nessuno: in ogni caso bisognerà provarci.
La sfida con i fratelli Marquez
Il pilota capitolino non è parte integrante dell'Academy, ma si sente perfettamente integrato nel team VR46 e sta imparando molto dall'ambiente che lo circonda. Al Sachsenring proverà ad effettuare il sorpasso
in classifica generale sul compagno di box Franco Morbidelli e a prendersi la quarta piazza, alle spalle di Marc e Alex Marquez e di Pecco Bagnaia. La vera sorpresa di questo campionato MotoGP è il minore dei fratelli di Cervera, con cui
Fabio Di Giannantonio in passato ha condiviso il box.
L'exploit del pilota Gresini nel 2025 non deve essere una sorpresa, visto che parliamo di un due volte campione del mondo. Ma secondo 'Diggia' c'è anche un altro motivo: "S'impara sicuramente molto allenandosi e vivendo con Marc ogni giorno, che è un campione e sa come vincere titoli. Lo stesso vale per l'Academy di Vale. Non ricordo esattamente quanti titoli abbiano vinto i suoi piloti. Ma Alex è un bravo pilota a pieno titolo", spiega in un'intervista a Speedweek.com.
In questo momento la classe MotoGP ha un solo vero protagonista, Marc Marquez, leader del Mondiale e proiettato verso il nono titolo iridato. Riuscirà mai a batterlo? Fabio ha il dovere di provarci, insieme al suo staff tecnico, con cui s'intrattiene per ore alla fine delle giornate dei Gran Premi, per trovare quel 'plus' che gli consenta di compiere lo step successivo. "Siamo vicini. Non a batterlo, ma vicini a raggiungere il suo livello. Poi dobbiamo superarlo. Vorrei provare a batterlo e a lottare con lui in pista. Dopotutto, è un otto volte campione del mondo e sarebbe fantastico per me affrontarlo. Ma secondo i dati e le analisi, non siamo poi così lontani, ci stiamo avvicinando".