Una volta di più le tre categorie del Motomondiale hanno dato vita ad un evento imprevedibile. La
Moto3 però ha riservato parecchie sorprese, forse più di quante ci si aspettasse. Non è mancata una bella
battaglia in gara per decidere il vincitore, come sempre nella categoria, ma si sono fatte sentire le
assenze al vertice. Per la prima volta quest'anno
Dennis Foggia ed
Andrea Migno, gli italiani di punta, non sono saliti sul podio né si sono mai davvero avvicinati. Un calo inatteso su un tracciato sul quale avevano girato anche nei test ufficiali prima dell'inizio di stagione...
4 GP, 4 podi
Era stata un'ottima partenza di stagione per i due maggiori rappresentanti tricolori della
Moto3, sempre sul podio negli eventi disputati fino a quel momento. Il primo guizzo è di
Andrea Migno, che nel GP inaugurale in
Qatar si è preso la sua seconda vittoria di categoria. Nel secondo round, sul nuovissimo circuito di Mandalika in
Indonesia, ecco arrivare
Dennis Foggia in trionfo. È proprio lui il protagonista sul podio in
Argentina, stavolta secondo dietro a Sergio García ma con 20 punti importanti a referto. Nel
GP delle Americhe eccoli
tutt'e due in bella evidenza sul podio: trionfa Jaume Masiá, ma secondo è Dennis Foggia davanti ad Andrea Migno. La sequenza positiva però si interrompe in occasione del quinto evento stagionale.
A Portimao invece...
In Portogallo infatti non s'è visto nessuno dei due. A referto solo qualche acuto nelle libere su pista bagnata: Migno 3° nelle FP1, Foggia 5° nelle FP3. Da segnalare invece un Riccardo Rossi terzo nella seconda sessione del venerdì, con un crono sufficiente per la Q2 diretta. Passa subito anche Migno 11° in combinata, non Foggia 18°. Si riprende poi in Q1 e supera il turno assieme a Stefano Nepa, ma la griglia di partenza finale non sorride davvero ai nostri: Rossi è il migliore in 7^ piazza, Migno è 11° davanti a Foggia, Nepa è 17°. In gara infine vedremo una lotta a cinque, ma senza italiani, tra partenze non proprio memorabili e battaglie per risalire. Un GP da dimenticare, con l'alfiere Leopard che ha pure perso la leadership, anche se per appena due punti. Tra pochi giorni tocca a Jerez, serve il pronto riscatto per risollevare l'umore.
Foto: motogp.com