Alex Márquez: "Dani Pedrosa è sempre il mio punto di riferimento"

MotoGP
giovedì, 28 maggio 2020 alle 18:37
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In questo periodo, come molti altri colleghi, Alex Márquez è tornato ad allenarsi. Sarà una stagione impegnativa quella che attende l'iridato Moto2 in carica, soprattutto più breve del previsto. Poco tempo quindi per adattarsi alla Honda RC213V, con nel mirino il rinnovo da guadagnarsi in pista. Nell'attesa, c'è tempo per riguardare il non semplice percorso che l'ha portato all'approdo nella categoria regina. Ricordando anche il suo pilota di riferimento, che rimane sempre Dani Pedrosa, nonostante il ritiro dalle corse del pilota di Sabadell.
Pensare che in origine il suo obiettivo non era diventare pilota. "Da piccolo volevo essere meccanico di Marc" ha dichiarato Alex Márquez in un'intervista a 'Carreras Cruzadas'. Ci è voluto parecchio per rendersi conto che la sua strada era un'altra: "Fino a quando non sono arrivato nel Mondiale non mi ero reso conto che era ciò a cui potevo dedicarmi." Nel 2013 arriva la prima vittoria. "Il mio compagno di squadra, Alex Rins, si stava giocando il Mondiale. Dal box mi avevano detto di portarmi davanti. La gara è stata pazza ed alla fine la cosa migliore che avevo potuto fare per la squadra era vincere, visto che Rins era caduto."
Il 2014 è l'anno della corona iridata, a cui seguono però due stagioni molto dure. "Non sono mai stato all'altezza" ha ammesso Márquez jr. "Non sono arrivati i risultati che mi aspettavo." Ma a livello personale sono servite molto al pilota di Cervera. "Ho smesso di interessarmi di quello che la gente diceva o scriveva di me. Attorno a me poi ho capito chi mi seguiva perché voleva il meglio per me e chi c'era solo perché vincevo. Il titolo Moto2 nel 2019 è arrivato grazie a queste due stagioni." Con il passaggio poi in MotoGP con HRC. "È una grande motivazione a mostrare le tue capacità."
Così facendo, Alex Márquez segue il percorso del pilota che è stato e rimane il suo punto di riferimento: Dani Pedrosa. "Sono cresciuto con le sue vittorie, ho sempre tifato per lui" ha ricordato l'iridato Moto2 e Moto3. "Ancora oggi è l'unico pilota che continuo a guardare e per il quale ho grande rispetto. Non gliel'ho mai detto direttamente perché mi vergogno, ma non ho mai nascosto il fatto che sia sempre stato il pilota di riferimento per me."
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