
Loris Pedriali classe 1982 di Cireale (SV) sarà sicuramente un contendente al titolo di questa categoria. Ha già all'attivo sette stagioni in salita e ha conquistato il titolo della classe 600 nel 2008. Il suo Team è il JB Moto di Albenga con a capo Bibò colonna portante per tutti i componenti dela squadra e in più è sempre presente suo padre Andrea che gli da una mano. Come sponsor ringrazia per la collaborazione il Centro Provinciale Revisioni di Arnaldi Roberto, RB CORSE di Erica e Stefano, Carrozzeria Pricar, Autodemolizione Riviera e la tipografia 2T di Walter. Come ti è sembrato dal tuo punto di vista il campionato 2011? "Il campionato 2011 è stato molto duro per via delle gare troppo vicine l'una all'altra e poi ci sarebbero tante cose secondo me da rivedere ad esempio le chicane che dovrebbero rallentare tutti e non essere una roulette russa dove rischiare tutto per far uscire il tempo e poi alcuni commissari della federazione dovrebbero capirci qualcosina di più di moto e di gare... Comunque nell'insieme è stato un buon campionato." Cosa non ti è piaciuto di te nel campionato 2011? "Ripensandoci bene in generale nulla, forse qualche acuto come nella gara di Vellano o Bazzano." E cosa ti è piaciuto di te nel campionato 2011? "La costanza dei risultati e dei tempi che del 2010 ho abbassato sensibilmente e il fatto di essere sempre arrivato a podio in tutte le gare." Ti piace il calendario del campionato 2012? "Si penso sia distribuito molto bene e anche la pausa di luglio non la trovo una brutta cosa." Con che moto correrai? "Alla fine correrò ancora con la stessa moto, ero partito alla fine della scorsa stagione con l'idea di cambiarla ma durante l'inverno le mie finanze non me l'hanno concesso così con Bibò ci siamo concentrati sulla messa a punto per cercare di incrementare un pochino le prestazioni." Per il 2012 cosa ti aspetti? "Prima di tutto spero di riuscire a partecipare a tutto il campionato visto la crisi... Già finirlo sarebbe un bel risultato." Quale sarà l'avversario da battere per questo 2012? "Sicuramente Covezzi è l'uomo da battere ma anche Gottardi, Trivella, Ferrario e Averame saranno della partita per la vittoria e ovviamente anche io..." E di questa coppa Europa di cui si inizia a parlare che cosa ne pensi? "Era ora che questa disciplina uscisse dai vari campionati nazionali penso sia un buon inizio, rimane qualche dubbio per i regolamenti e le classi che parteciperanno non sono molto chiari." Andrai a fare la gara in Austria? "Purtroppo no il mio budget si ferma solo all'italiano." Un aneddoto di qualcosa di simpatico accaduto nel 2011? "Il sabato sera della gara di Carpasio insieme a tutto il team e tutti gli amici venuti a vedere la gara abbiamo bevuto talmente tanta birra che non riuscivamo neanche a trovare i gazebi... E' stato un miracolo riuscire a svegliarci la domenica mattina." Perché corri in salita? "Perchè l'ambiente che trovi in salita non lo trovi da nessun'altra parte, c'è passione vera per la moto non ci sono mega tir e cagate varie c'è solo tanta voglia di dare gas e divertirsi!"
Uno dei miglior debuttanti del 2011 è stato sicuramente Luca Gottardi che subito alla sua prima stagione di corse in salita è riuscito, nella combattutissima categoria Supermotard, a terminare il campionato sul terzo gradino del podio. Classe 1984 di Rivoli Veronese ha conosciuto il mondo delle Salite tramite l'amico Luca Pinelli che già da tempo correva in questa specialità. I suoi supporter sono la Teknet Srl per le pubblicazioni, la Ramina Srl per la gestione della moto, Gioemme2 per le spese logistiche. Non meno importanti sono gli sponsor tecnici Vmotor.it, Carat, Hi-Line e Pakelo Motor Oil. Come ti è sembrato dal tuo punto di vista il campionato 2011? "Considerando che fino all'anno scorso vedevo questo tipo di gare “troppo” pericolose per la mia guida, devo dire che mi sono ricreduto anche grazie al grande lavoro svolto dagli organizzatori e dalla federazione per mettere in sicurezza il più possibile le varie prove del campionato." Cosa non ti è piaciuto di te nel campionato 2011? "Forse l'unica cosa che non mi è piaciuta è stata la tensione che mi veniva prima delle gare. Direi che comunque si è allentata di gara in gara diventando uno spunto positivo (una giusta tensione aiuta) e così sono riuscito a divertitimi alla grande!" E cosa ti è piaciuto di te nel campionato 2011? "Mi è piaciuto molto l'ottimo lavoro che sono riuscito a fare con il Team e con i compagni di squadra, lavoro che mi ha portato già dal primo anno ad ottimi risultati." Ti piace il calendario del campionato 2012? "Il calendario è molto bello e soprattutto ricco di prove." Con che moto correrai? "Stiamo preparando una Aprilia 550 al meglio di quello che le tasche ci permettono perché, purtroppo, il momento economicamente parlando non è dei migliori." Per il 2012 cosa ti aspetti? "Il 2012 spero sia una stagione positiva anche se sicuramente non sarà facile in quanto gli avversari sono molto competitivi." Quale sarà l'avversario da battere per questo 2012? "Per il 2012 penso che gli avversari siano più o meno sempre gli stessi dell'anno scorso, ossia Covezzi, Pedriali, Averame e Trivella. Poi ho visto che sull'elenco iscritti si è aggiunto qualche nome nuovo quindi uno stimolo per fare sempre meglio e per cercare di piazzarmi davanti a tutti." E di questa coppa Europa di cui si inizia a parlare che cosa ne pensi? "Mi attira parecchio! Però allo stesso tempo oggi la vedo dura perché secondo me è anche molto più dispendiosa per via delle trasferte oltre confine." Andrai a fare la gara in Austria? "Purtroppo la gara in Austria sarò costretto a saltarla in quanto stiamo concentrando tutte le forze sull'Italiano." Un aneddoto di qualcosa di simpatico accaduto nel 2011? "La cosa che mi è rimasta più impressa di questo 2011 è stato il modo in cui si vive nel paddok, ovvero, il modo un po' selvaggio di fare le cose che si fanno tutti i giorni. Per esempio mangiare sulle cassette degli attrezzi o il farsi la doccia con i canestri d'acqua gelida..." Perché corri in salita? "Corro in salita perché dopo un ottimo esordio giovanile che mi ha portato a vincere il Campionato Italiano ed Europeo Scooter, una stagione in sella ad una GP125 ed una facendo la R6 cup, ho dovuto mollare per motivi familiari. Fortunatamente dopo alcuni anni ho conosciuto il Team Maneger dell’attuale team il quale mi ha fatto conoscere il mondo del supermoto. Nel team c’è il veterano Ehrhard Petermaier che mi ha coinvolto in questa specialità. E quindi eccomi qui: credo che il mix tra supermoto e la mia passione per la velocità sia stata la miscela che mi ha portato in un mondo dove mi trovo a mio agio." Enrico Carlo Viviani - www.velocitàinsalita.itLoading