L'impegno non è mancato, lo testimoniano i 90 giri a referto e la voglia di trovare una soluzione ai problemi incontrati da due anni a questa parte.
Valentino Rossi a Jerez de la Frontera è riuscito, seppur soltanto nell'ora conclusiva di prove, a recuperare terreno rispetto agli avversari ritrovandosi in 6° posizione assoluta a poco meno di 1" dalla "pole" di Casey Stoner, completando anche un long-run in ottica simulazione-gara da 14 giri consecutivi.
Rispetto al recente passato sono stati risolti alcuni dei problemi della
Ducati Desmosedici GP12: migliora il feeling con l'anteriore, ma il distacco resta, per sua stessa ammissione, ancora importante...
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E' andata molto meglio rispetto a venerdì, per questo possiamo essere contenti", afferma
Valentino Rossi. "
Purtroppo paghiamo le scelte del passato: nella seconda sessione di test a Sepang avevamo seguito una strada nella definizione della messa a punto che si è rivelata sbagliata. Poi la pioggia ieri non ci ha dato una mano, abbiamo perso tempo prezioso riuscendo soltanto oggi a recuperare.In questo momento il nostro potenziale è da 1'39"7, da sesto posto in poche parole. La nostra moto ha soltanto 6-7 giorni di vita, per questo non è un crono da buttar via. Con diverse modifiche oggi siamo stati inoltre in grado di migliorare l'ingresso curva che è il nostro principale problema: adesso posso forzare di più, senza dubbio un buon segno.
La strada è ancora lunga a giudicare dal distacco subito dai primi, ma per il poco tempo di prove a disposizione siamo riusciti a fare dei passi avanti e prepararci al Gran Premio del Qatar: adesso siamo pronti per correre."