
La classe 600 stata divisa in due manche di cinque giri ciascuna, a seguito di una bandiera rossa per la caduta del pesarese Stefano Di Pietro che è scivolato al “Carro” e, dopo un primo esame all’infermeria dell’autodromo, è stato trasferito all’ospedale di Riccione, con un trauma cranico, dal quale si è prontamente ripreso. Al primo start è il milanese Paolo Giannini (Honda), terzo crono in qualifica, a scattare in testa subito dietro Giuseppe Cannizzaro (Yamaha – GMS Racing), fulmineo dalla terza fila; ma sarà questa la sola impresa del poliziotto laziale visto che poi finirà abbastanza indietro, tanto da perdere anche la seconda posizione in classifica generale. Alla chiusura del primo passaggio Giannini ha ben due secondi su Cannizzaro e poco più su Cimica, Omar Benato, Andrea Volpi e Samuele Cini, tutti su Yamaha; settimo transita il russo Segey Vlasov (Yamaha – Yakhnich Motosport), protagonista di una pessima partenza dopo aver ottenuto il secondo tempo di qualifica. Cimica supera facilmente Cannizzaro e si mette a caccia del battistrada tanto che al terzo passaggio lo raggiunge annullando il gap iniziale. A cinque secondi segue un quartetto formato da Volpi, Benato, Cannizzaro e Vlasov che alla tornata successiva si riduce a un terzetto a seguito della caduta di Benato; poco dopo esce di scena anche Rebecca Bianchi, unica ragazza in gara che occupava le posizioni centrali. Vlasov continua a recuperare terreno e guadagna la terza piazza anche se abbastanza attardato dai due battistrada che ormai fanno gara a sé, con Cimica che appena superato il giro di boa di metà corsa passa a condurre, ma poco dopo c’è la bandiera rossa per la caduta di Di Pietro. La classifica è ovviamente quella del giro precedente con Giannini, davanti a Cimica, Vlasov e Volpi.
Nuovo schieramento ed è ancora Giannini a bruciare tutti con Cannizzaro che ripete l’exploit precedente, prima di venire rapidamente risucchiato dagli altri piloti. Giannini prova ad amministrare l’esiguo vantaggio della prima manche, ma è un impresa impossibile, visto che dietro Cimica e Vlasov sono scatenati. In particolar modo il russo vuole migliorare la posizione della prima frazione e con un giro veloce si porta in testa trascinandosi dietro anche Cimica, poi più indietro transitano Volpi e Zambino. Cimica non sa di avere la gara in mano perché, come dichiarerà a fine corsa, pensa che la classifica non venga aggregata e tenta di superare il russo che però è irresistibile, perché vuole il secondo gradino del podio e deve quindi recuperare gli oltre cinque secondi di ritardo accumulati nella prima manche da Giannini, impresa che non gli riesce per un’inezia. Infatti la corsa si chiude con Vlasov che ha un secondo di vantaggio su Cimica, cinque su Giannini e ancor di più su Volpi e Zambino che finiscono nell’ordine. Nella classifica aggregata Cimica precede Giannini che di pochi decimi ha la meglio su Vlasov, il quale si consola con il giro veloce. Poi ai piedi del podio Volpi e Zambino. Cimica ovviamente si aggiudica anche la classifica riservata agli Over 35, Davide Manghi (Triumph) quella degli over 40, mentre a Giannini va quella della Semistock. Grazie alla terza vittoria consecutiva Cimica mette una seria ipoteca sul titolo, visto che ha ben 380 punti di vantaggio su Paolo Giannini, il quale ha guadagnato la seconda posizione a scapito di Cannizzaro.Loading