
A Valencia è lecito attendersi una conferma da parte dei due grandi favoriti del campionato, con inevitabili e potenziali inserimenti di un lotto di partenti che hanno alzato notevolmente il livello qualitativo della FIM Cup. Sul podio a Portimao ha concluso Loris Baz, adesso a proprio agio con la Yamaha R1 del Morillas Racing School senza più cadere negli errori del 2009 per eccessiva foga. Anzi, la performance dell'ex campione della 600 ha costretto ad una sbavatura Sylvain Barrier con la BMW-Garnier nel giro finale, arpionando un podio prestigioso con una delle poche Yamaha rimaste. In casa Italia, escludendo Badovini, il bilancio è da bicchier mezzo vuoto: i nostri sono stati velocissimi, ma non son riusciti a raccogliere quanto seminato. Marco Bussolotti, con la Honda All Service System by QDP, ha debuttato con un ottimo quinto posto; dietro di lui un altro "rookie" come Eddi La Marra (Honda Lorini), che ha preceduto un Davide Giugliano atteso protagonista a Valencia: poleman nel 2009 con la MV Agusta, correrà con la Suzuki del Team06, moto vincente lo scorso anno con Claudio Corti. Dopo la "gara-test" di Portimao, lecito attendersi questo binomio in lizza per la vittoria.
Propositi ambiziosi anche per Andrea Antonelli, spettacolare nella guida e velocissimo al ritorno con la Honda grazie al Team Lorini, e per Danilo Petrucci, che con la Kawasaki Pedercini nei test invernali a Valencia ha migliorato i riferimenti del suo predecessore Javier Fores del 2009. Chiamati ad una prova d'orgoglio Michele Magnoni (Squadra Corse Italia) e Lorenzo Baroni (Ducati Pata B&G), scivolati a Portimao in piena corsa per il podio, così come per Daniele Beretta e Roberto Lacalendola fuori dal lotto dei protagonisti in Algarve. Valencia sarà inoltre l'occasione per verificare il potenziale della KTM, che il team GoEleven ha portato in zona punti con Pere Tutusaus 11° e Nico Vivarelli 14°, a testimonianza che la RC8R, tutto sommato, può ambire a risultati di rilievo. Servizio Fotografico: Diego De ColLoading