La BMW è tornata. In grande stile, con una S1000RR superveloce e un
Tom Sykes particolarmente ispirato dalla nuova sfida. Nella seconda giornata dei test a Jerez, a metà pomeriggio, il binomio angolo-tedesco ha infranto il muro di 1'40, fermando i cronometri su un inaspettato 1'39"9. Ha dunque avuto seguito il sorprendente 1'140"8 del giorno precedente (
leggi qui), quando Tom era stato addirittura più veloce di tutte le Ducati Panigale in pista. Sul finire della sessione Sykes è scivolato, ma sono inconvenienti che ci stanno: i test invernali si fanno apposta per trovare il limite. Poi è ripartito, con il trasponder acceso: vediamo se è finita qui, o ci aspettano altre sorprese. Nella stessa sessione, ad un'ora dalla fine, comanda il solito Jonathan Rea autore di un fantasmagorico 1'39"160. La BMW è comunque non distante da Yamaha e Ducati.
TRASPONDER - Anche in questa seconda e ultima giornata di test in Andalusia le BMW hanno girato senza trasponder, impedendo agli avversari di avere i dati completi del cronologico, velocità massima e altri parametri rilevati dal cronometraggio ufficiale. Ma ovviamente a Jerez, come ogni collaudo invernale, si gira a cronometri spianati nei box avversari e anche in pista. Per cui le prestazioni delle moto dell'elica sono tutt'altro che misteriose, almeno su giro secco. Era difficile prevedere che alla terza uscita, dopo Miramas e Almeria, la nuova S1000RR fosse subito così veloce. Ovviamente i test invernali contano relativamente, ma la sensazione è che Mondiale abbia ritrovato un'attesissima protagonista.
Foto: BMW Motorsport