Jonathan Rea vs
Alvaro Bautista: la prima giornata di test a Jerez (Spagna) anticipa quella che potrebbe diventare la sfida principale del Mondiale
Superbike 2019. Alle 14:30 della sessione che si conclude alle 18 italiane, al comando della classifica c'è il fuoriclasse Kawasaki con 1'41"104, il neoacquisto Ducati però non è lontano, 1'41"470. Niente male per lo spagnolo che finora ha percorso solo 30 giri con la Panigale V4 R, e che prima di oggi non aveva mai girato con una Superbike! Bautista si è già lasciato dietro Chaz Davies, in ritardo di mezzo secondo. Intanto Marco Melandri è tornato dopo sette anni sulla Yamaha R1 (
qui il video)
CAUTELA - Il responso intriga, ma ovviamente va preso con le molle, per molteplici ragioni. La pista di Jerez, bagnata fino a oltre le 11 del mattino, in questa giornata non è veloce, per cui parliamo di tempi non certo di riferimento. Nelle prove di fine novembre 2017
Jonathan Rea scese in 1'37"986, non si è mai chiarito se con gomma ultrasoffice o da gara, come sostenuto dal pilota. Bautista però ha cominciato con il piglio giusto, seguito con attenzione dal direttore di Ducati Corse, Luigi Dall'Igna, che è arrivato in circuito intorno alle 13, anche in previsione dei collaudi MotoGP che scatteranno mercoledi.
MELANDRI - La nuova sfida Yamaha è iniziata intorno alle 11:30 (
qui il video), al momento ha compiuto 25 giri sulla YZF-R1 del team GRT novità della griglia 2019. Queste due giornate serviranno a Melandri unicamente per lavorare sull'ergonomia della moto (posizione in sella, manubri, misure, ect.) e per indirizzare la realizzazione dei componenti che verranno utilizzati nella prossima uscita prevista a fine gennaio sempre qui a Jerez. Melandri ha girato in 1'42"731, il pilota Yamaha più veloce finora è Alex Lowes con 1'41"175. Sono in pista otto piloti, ricordiamo che - parlando di formazioni di punta - mancano BMW (che girerà ad Almeira a metà dicembre) e Honda Moriwaki. Entrambe le marche devono ancora ultimare la preparazione delle moto.