Un inarrestabile
Carlos Checa, fresco di incoronazione a Campione del Mondo
Superbike, completa nel miglior modo possibile il week-end più importante della sua carriera conquistando il successo in gara 2 a Magny-Cours. Numeri alla mano, si tratta del quattordicesimo successo in stagione per il pilota Althea (su 24 gare) e della quinta doppietta stagionale, che lo porta a pari merito con Troy Bayliss per il numero di successi ottenuti in una stagione in sella ad una Ducati (con ancora un round da disputare) e secondo soltanto a Doug Polen (17 vittorie conquistate nel 1991).
Il "Toro", una volta conquistata la testa della corsa al tredicesimo passaggio, è riuscito a mettere in mostra un passo che non ha lasciato scampo al rivale
Eugene Laverty, nonostante il pilota Yamaha World
Superbike abbia fatto di tutto per stare al suo passo. "Norge", dal canto suo, ha dovuto subire la rimonta, nel finale di corsa, del compagno di squadra
Marco Melandri, che lo ha infilato in staccata alla "Adelaide" nel corso dell'ultimo passaggio ed ha concretizzato un'ottima seconda posizione finale. Giù dal podio
Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) il quale, dopo il terzo posto di gara 1, ha confermato nuovamente i progressi della S1000RR ufficiale.
"Pocket Rocket" ha preceduto sul traguardo il pilota di casa
Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing), il connazionale
Leon Camier (Aprilia Alitalia), ancora non al meglio della forma dopo i problemi di Imola, e lo spagnolo
Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team). Buon ottavo posto per
Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia), visti i problemi allo sterzo accusati in gara 1, a precedere
Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport),
Noriyuki Haga, in difficoltà evidente di grip dopo una buona partenza, probabilmente a causa di una scelta errata di gomme, al compagno di squadra
Javier Fores ed al francese Maxime Berger (Ducati Supersonic Racing), quest'ultimo che completa il computo dei piloti che hanno visto la bandiera a scacchi.
Il titolo di "sfortunato del giorno" è senza dubbio stato vinto da
Jonathan Rea (Castrol Honda), nuovamente rimasto fermo nel corso della gara per un problema tecnico, mentre si trovava nelle posizioni di testa della corsa, non lontano dalla vetta. Cadute invece per
Tom Sykes, scivolato alla curva 15 nel corso del primo giro, per
Michel Fabrizio, scivolato alla "Adelaide" due tornate più tardi, e per
Roberto Rolfo. Il compagno di squadra di quest'ultimo,
Mark Aitchison, si è dovuto invece ritirare per un problema tecnico.
Cronaca di Gara
Scatta bene questa volta Rea, che guadagna la testa davanti a Laverty, Camier e Sykes. Quinto Checa, che sale in quarta posizione alla "Adelaide". Haslam è settimo, preceduto da Haga e seguito da Guintoli. Lungo di
Tom Sykes alla curva numero 15, con l'inglese che perde l'anteriore nel tentativo di evitare il Campione del Mondo. "Johnny" guadagna un piccolo vantaggio, al contempo Checa guadagna la terza posizione ai danni di Camier, sempre alla "Adelaide", nel corso del secondo giro. Record in gara per
Carlos Checa, che si piazza nei tubi di scarico di Laverty ad inizio del terzo passaggio. Caduta per
Michel Fabrizio, dopo una perdita di anteriore alla "Adelaide".
Si forma un quartetto di piloti, composto da Laverty, Checa, Camier e Haga, alle spalle di Rea, il quale fa da elastico con gli avversari. Attacco del "Toro" alla Chateau D'Eau ai danni di Laverty, sopra le righe, con il pilota spagnolo che è costretto a rialzare la moto per evitare la caduta, scendendo fino alla sesta posizione. Melandri al contempo, a conclusione del quarto giro, ha la meglio nello stesso punto su Haslam e si pone all'inseguimento dei piloti di testa. Errore di Rea, al sesto passaggio, che permette a Laverty di rifarsi sotto. I due viaggiano appaiati e staccano al limite alla "Adelaide" nel passaggio seguente, con "Norge" che conquista la vetta nella curva seguente. Scambio di posizioni tra Checa e Haga per la quarta piazza: il pilota Althea riesce a guadagnare la posizione ma i due si vedono raggiunti da Melandri.
Il leader della corsa prova a fare il vuoto, mentre Rea sembra avere qualche problema in uscita alla "Adelaide". Si forma nuovamente un quartetto in testa, composto anche da Camier e Checa. Melandri ed Haslam hanno la meglio, invece, nel settimo giro, su
Noriyuki Haga. Si accende la lotta al vertice tra i due amici-rivali Laverty e Rea, con Checa che studia la situazione dal terzo posto. Perde terreno
Leon Camier e subisce la pressione di Melandri. Il ravennate ha la meglio sul rivale di casa Aprilia a conclusione dell'undicesimo giro, grazie ad una staccata perfetta alla curva 15.
"Shafter" non molla, anche perché dietro di lui si fa minaccioso Haslam. Staccata al limite di
Carlos Checa, che ha la meglio su Rea nel passaggio numero 13, alla "Adelaide". Si rinnova il duello tra lo spagnolo e Laverty, con il pilota di passaporto irlandese che prova a resistere. L'attacco arriva alla "Chateau d'Eau" e va a buon fine: Checa è di nuovo al comando della corsa. Purtroppo per Rea, la sua gara termina al quattordicesimo passaggio, nuovamente a causa di un problema tecnico. Ottima rimonta di
Ayrton Badovini, che risale fino alla settima posizione, ritrovandosi però a tre secondi e mezzo dal pilota che lo precede, ovvero
Sylvain Guintoli. Caduta verticale di rendimento per
Noriyuki Haga, presumibilmente per una scelta azzardata di gomme, ed il giapponese si ritrova mestamente in decima posizione.
Attacco di Haslam su Camier alla "Adelaide", andato a buon fine, nel corso del diciassettesimo giro. Laverty lotta con le unghie per riuscire a non perdere la ruota di Checa, riuscendo ad eguagliare i riferimenti dello spagnolo. il #2 subisce il ritorno da parte di
Sylvain Guintoli, dopo aver rallentato vistosamente il ritmo di gara. Caduta di
Roberto Rolfo (Kawasaki Pedercini), a causa di una perdita di anteriore. Melandri è il più veloce in pista ed avvicina il compagno di squadra a due giri, riuscendo a far segnare uno straordinario tempo di 1'39.588. L'aggancio del ravennate arriva poco prima dell'inizio dell'ultimo giro: Melandri prova con sueccesso alla Adelaide, Laverty non se ne avvede e chiude la traiettoria, arrivando vicinissimo al contatto col #33. I due restano in piedi, fortunatamente e terminano la gara rispettivamente in seconda e terza posizione. Vince ancora Checa davanti al duo Yamaha ufficiaile, quarto Haslam davanti a Guintoli, Camier, Lascorz e Badovini.
Superbike World Championship 2011 Magny Cours, Classifica Gara 2 01-
Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 - 23 giri in 38'17.851
02-
Marco Melandri - Yamaha World
Superbike Team - Yamaha YZF R1 - + 1.267
03-
Eugene Laverty - Yamaha World Superbike Team - Yamaha YZF R1 - + 2.043
04-
Leon Haslam - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 6.506
05-
Sylvain Guintoli - Team Effenbert Liberty Racing - Ducati 1198 - + 7.843
06-
Leon Camier - Aprilia Alitalia Racing Team - Aprilia RSV4 Factory - + 8.360
07-
Joan Lascorz - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX-10R - + 15.285
08-
Ayrton Badovini - BMW Motorrad Italia - BMW S1000RR - + 15.549
09-
Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 16.278
10-
Noriyuki Haga - Pata Racing Team Aprilia - Aprilia RSV4 Factory - + 22.996
11-
Javier Fores - BMW Motorrad Italia - BMW S1000RR - + 43.132
12- Maxime Berger - Supersonic Racing Team - Ducati 1198 - + 47.846
Valerio Piccini
Servizio Fotografico Diego De Col