Tedesco, classe 1983, è stato nel 2009 lo sfortunato protagonista di una serie di incidenti e conseguenti infortuni che hanno messo seriamente a rischio la sua carriera. Prima la frattura a gamba e piede destri in conseguenza al terribile tamponamento alla prima chicane di Monza a maggio, poi la frattura a tre vertebre dopo una scivolata a Imola durante dei test al suo ritorno in sella a luglio. Da lì l'intervento chirurgico per stabilizzare le vertebre e la lunga riabilitazione che avevano portato i medici della Clinica Mobile, in contrapposizione ai sanitari tedeschi, a dubitare sulla possibilità di un suo ritorno in pista proprio nel 2009 decretando di fatto il divorzio del talentuoso pilota di Stollberg dal team Suzuki Alstare in favore del suo passaggio al team al fianco di Jonathan Rea. Una sorta di ritorno a casa per Max che ha disputato la maggior parte della sua carriera proprio in sella ad una Honda prima di passare a Ducati nel 2006 e a Suzuki dalla stagione successiva. Neukirchner si era presentato a Phillip Island per il primo round con uno smalto ritrovato, trovandosi però ad affrontare un weekend piuttosto difficile conclusosi con un dodicesimo e un sedicesimo posto. BikeRacing.it lo ha intervistato in esclusiva per voi in attesa della prossima prova di Portimao indagando tra certezze e sensazioni di questo suo ritorno in pista. Neukirchner infine approfitta delle pagine di BikeRacing.it per mandare un saluto a tutti i suoi fan italiani che numerosi continuano a sostenerlo .