Neanche un sorpasso in due gare.
Chaz Davies ha incantato
Imola per 37 giri e due giorni di fila, infilando la 4° doppietta in carriera (13 trionfi) che gli permettono di accorciare le distanze (-35 punti) da
Jonathan Rea e
Kawasaki stavolta costretti sulla difensiva. Il campione del Mondo in carica qui ha vinto cinque volte, le ultime quattro di fila, ma stavolta Big Chaz non ha dato scampo con una Panigale davvero in forma Mondiale.

Doveva essere la rivincita del Cannibale, invece gara 2 è stata
la copia carbone della precedente. Davies si è infilato davanti alla prima curva e ha cominciato un forcing impressionante diventando invisibile per l'avversario diretto. L'unica differenza rispetto a sabato sono state le condizioni meteo, con cielo nuvoloso e incombente minaccia di pioggia. Davies ha mantenuto la stessa scelta di gomme (dura/dura) e la somma dei fattori non è cambiata.
A due terzi di gara il cielo ha cominciato impercettibilmente a gocciolare ma Davies non ha mollato di un decimo: un portento. Rea invece ha tirato i remi in barca, preoccupandosi unicamente di non lasciare punti nel duello diretto contro lo scudiero
Tom Sykes.
Davide Giugliano è risalito in quarta posizione ma neanche stavolta il 26enne romano ha ritrovato il mordente che gli oltre 68 mila di
Imola si aspettavano. Almeno ha dimezzato il distacco dal compagno di squadra. Bellissima la prestazione di MV Agusta: il nuovo motore funziona e ha dato a Leon Camier (5° posto) il potenziale per reggere l'urto coi big della
Superbike.
Lorenzo Savadori è partito di nuovo in tromba con l'Aprilia RSV4 RF ma anche stavolta ha fatto il gambero scivolando da quarto all'undicesimo posto finale, per un problema tecnico. Il potenziale c'è, il 22enne cesanate è fortissimo, serve solo pazienza.
Caduta senza danni per l'erorico
Gianluca Vizziello, presentatosi al via di gara 2 con appena otto giri all'attivo in sostituzione dell'infortunato Roman Ramos. Applausi, comunque.
Foto Diego De Col /Mimmo Maggiali