La Ducati romba tra le colline di
Imola e surclassa le
Kawasaki con un
Chaz Davies scattato dalla pole e imprendibile fin dalla prima curva. Sulla pista di casa invasa dai tifosi la Rossa accorcia le distanze dal battistrada iridato
Jonathan Rea che qui aveva vinto le ultime quattro corse.
Per lo scatenato Davies, 29 anni, si tratta della 12° vittoria Mondiale, la terza dell'anno dopo la doppietta di Aragon (Spagna). A
Imola la Ducati festeggia la 321° vittoria (in 703 corse) e il podio numero 817. Numeri da record che danno slancio ai festeggiamenti per il 90° anniversario.
L'attesissima sfida Ducati contro
Kawasaki è andata in fumo a metà cammino quando Rea, per otto giri rimasto nella scia, è andato largo alla Tosa perdendo definitivamente terreno: ha poi spiegato il campione del Mondo. A quel punto Davies ha lottato solo contro il cronometro stabilendo anche il nuovo primato in gara dopo che nella Superpole aveva stabilito il record assoluto di
Imola. Rea è riuscito a tenere a bada il compagno-avversario
Tom Sykes salvando 40 punti di vantaggio su Davies.
Sabato amaro per i piloti italiani.
Davide Giugliano, terzo in avvio, è scivolato in quinta posizione, concludendo a quasi 20 (!?) secondi dal compagno di squadra. Anche Lorenzo Savadori, pupillo Aprilia Iodaracing, è andato forte per tre-quattro giri (5° posizione) poi è andato in crisi d'aderenza finendo solo ottavo.
La partenza è avvenuta in ritardo con distanza accorciata a 18 giri per la paurosa collisione nella tornata di lancio con l'ungherese Peter Sebestyen investito dallo svizzero Dominic Schmitter
Foto Diego De Col