Grandi manovre nel Mondiale
Superbike.
Eugene Laverty ha appena confermato che tornerà al vecchio amore, l'Aprilia RSV4 RF con la quale ha gareggiato nel 2013 conquistando nove vittorie e sfiorando il titolo.
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Laverty sarà il pilota di punta del team britannico Milwaukee che da tempo aveva raggiunto l'accordo per la gestione delle Aprilia. La formazione di
Shaun Muir lascia la BMW con cui sta disputando questa stagione con Joshua Brookes e il ceco Karl Abraham.
30 anni compiuti nel giugno scorso, Eugene ha gareggiato in
Superbike per quattro anni, con tre Marche diverse, vincendo con tutte: due successi con Yamaha nel 2011, dieci in totale con Aprilia nel biennio 2012-13 e uno con Suzuki nel 2014, prima di migrare in MotoGP. L'annata migliore è stata il 2013, proprio da ufficiale Aprilia: nove successi e secondo posto finale dietro Tom Sykes.
Laverty ha annunciato l'addio alla MotoGP proprio dopo aver colto uno dei migliori piazzamenti, sesto domenica scorsa a Brno con la Ducati GP14.2 (cioè di due generazioni fa...) del team Aspar. In Argentina (con tanti ritiri eccellenti) era finito quarto. In
Superbike invece disporrà di un pacchetto competitivo: Aprilia infatti fornirà pieno appoggio tecnico alla struttura britannica.
Anche se manca ancora l'annuncio ufficiale è abbastanza probabile che il team Milwaukee possa schierare anche
Lorenzo Savadori, rivelazione della
Superbike 2016 e pupillo del
Gruppo Piaggio. Proprio in queste ore il 23enne cesanate è a Mumbai, in India, per una serie di iniziative promozionali dell'azienda (nella foto). Laverty-Savadori, una coppia da sogno per riportare Aprilia tra i protagonisti della Superbike. I piani potrebbero cambiare se Iodaracing, attualmente impegnata con la marca di Noale e i piloti Savadori e De Angelis, rinnovasse a sua volta l'accordo. In quel caso Lorenzo potrebbe restare alla corte di Giampiero Sacchi e in Milwaukee si libererebbe il posto per la conferma di Karel Abraham.
Se Iodaracing non rinnoverà (o meglio: se Aprilia deciderà di puntare tutti gli sforzi su una sola squadra) per Sacchi si spalancheranno le porte BMW da adesso orfana della struttura britannica.