Torna al successo sul tracciato amico di Assen
Jonathan Rea il quale, in sella alla CBR 1000RR Castrol Honda, conquista la settima vittoria in carriera nel mondiale
Superbike, la terza di fila sulla pista olandese. Il pilota di Ballymena è stato autore di una corsa senza sbavature e molto aggressiva nella prima parte di gara, nella quale ha a lungo battagliato con il campione in carica
Max Biaggi (Aprilia Alitalia), quest'ultimo secondo sul traguardo. A chiudere il novero dei piloti sul podio c'è il capo classifica
Carlos Checa (Ducati Althea Racing), autore di una solida prova macchiata da una parte centrale di corsa "sottotono".
Quarto è
Marco Melandri (Yamaha World
Superbike), in grado di mettere una pezza dopo la brutta Superpole ed uno scatto al via non certo esaltante. Da segnalare anche l'ottima prova di
Michel Fabrizio (Suzuki Alstare), il quale concretizza un ottimo risultato su un circuito a non favorevole in passato. La classifica piloti vede ancora Checa in testa a quota 107, seguito da Melandri a 85, con Biaggi terzo a 69 punti e
Jonathan Rea sei lunghezze più indietro.
Cronaca di gara
Ottima partenza di
Carlos Checa, che mantiene la prima posizione conquistata in Superpole. Dietro di lui si inserisce ottimamente Biaggi, che ha vita dura già dalle prime battute a causa di un
Jonathan Rea in giornata di grazia. A seguire troviamo
Troy Corser,
Eugene Laverty,
Tom Sykes,
Jakub Smrz,
Joan Lascorz e
Leon Haslam. Spegnimento della moto per
Leon Camier, che transita ultimo al primo passaggio.
Nel corso del secondo giro continua la lotta serrata tra Rea e Biaggi, con il nord-irlandese che deve vedersela con un molto competitivo
Troy Corser. Nel giro seguente "Johnny" riesce ad avere la meglio grazie ad una gran staccata alla "Haarbocht", mentre un
Leon Haslam in difficoltà è vittima di una scivolata alla "Stekkenwaal", con "Pocket Rocket" che riesce a tornare in pista seppur molto attardato.
Al quarto passaggio Rea passa in testa grazie ad un ottimo sorpasso alla "Madijk", prova ad imitarlo
Max Biaggi alla "Rushenoek", andando però largo nel cambio di direzione e trovandosi costretto a cedere la posizione. Il gruppetto comandato da
Tom Sykes, con Corser e Laverty al seguito, si rifà sotto ai primi. Il quinto giro vede la caduta di
Roberto Rolfo, che lascia così la gara anzitempo. Dalla sesta tornata in poi incomincia ufficialmente la lotta a due tra Rea e Biaggi per il successo, con i due che progressivamente si faranno largo ai danni degli avversari.
Ultimo acuto della gara per
Tom Sykes, che infila
Carlos Checa alla "Haarbocht" nel corso del settimo giro, con lo spagnolo che viene sopravanzato anche da
Eugene Laverty. Ritiro per un mesto
Noriyuki Haga, dopo quanto di buono aveva fatto vedere in prova. Il pilota giapponese è stato vittima alla partenza di un sassolino, che ha perforato il radiatore della sua Aprilia. Melandri, dopo una partenza non certo buona dalla terza fila, comincia a girare su un ottimo passo, mentre
Michel Fabrizio si dimostra molto competitivo e sale in quarta posizione grazie anche ad un errore di Eugene Laverty.
Il pilota Yamaha World
Superbike è "costretto" da un duro sorpasso subito a lasciare spazio al compagno di squadra nel corso del quattordicesimo giro, al contempo Checa è il più veloce in pista e riduce progressivamente lo svantaggio dal duo di testa, che passa in tre giri da 2 a 1.2 secondi.
Ritiro tre giri più tardi per
Leon Camier, dopo lo spegnimento in griglia della moto. Il pilota del Kent, anche nella giornata di ieri, era già stato vittima di problemi di natura elettronica sulla sua RSV4 ufficiale. Auto-eliminazione tutta made in "Liberty Racing" al passaggio numero diciannove, con
Jakub Smrz protagonista di un high-side alla "Geer Timmer", con l'accorrente compagno di squadra
Sylvain Guintoli non in grado di evitare la moto rimasta in mezzo alla pista.
Nel frattempo, nelle posizioni di testa,
Jonathan Rea riesce a forzare il passo ed a guadagnare un gap necessario per poter vincere indisturbato, mentre
Carlos Checa non riesce a concretizzare il recupero e conclude in terza posizione. Quarto posto finale per
Marco Melandri (Yamaha World
Superbike), che ha la meglio su
Michel Fabrizio (Suzuki Alstare) e
Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport). Settima posizione per
Eugene Laverty (Yamaha World Superbike), davanti a
Ruben Xaus e ad un ottimo
Ayrton Badovini, che con
Mark Aitchison (Kawasaki Pedercini) decimo ottiene un risultato fantastico per il morale del pilota e del team.
Undicesimo al termine è
Joan Lascorz (Kawasaki Racing Team), seguito da
Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport), dalla wild card
Barry Veneman (BMW Motorrad Italia) e da un
Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) con evidenti problemi nella seconda parte di gara.
Superbike World Championship 2011 Assen, Classifica Gara 1 01-
Jonathan Rea - Castrol Honda - Honda CBR 1000RR - 22 giri in 35'46.486
02-
Max Biaggi - Aprilia Alitalia Racing Team - Aprilia RSV4 Factory - + 0.739
03-
Carlos Checa - Althea Racing - Ducati 1198 - + 3.572
04-
Marco Melandri - Yamaha World
Superbike Team - Yamaha YZF R1 - + 9.508
05-
Michel Fabrizio - Team Suzuki Alstare - Suzuki GSX-R 1000 - + 9.892
06-
Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 11.120
07-
Eugene Laverty - Yamaha World Superbike Team - Yamaha YZF R1 - + 15.235
08-
Ruben Xaus - Castrol Honda - Honda CBR 1000RR - + 30.081
09-
Ayrton Badovini - BMW Motorrad Italia - BMW S1000RR - + 32.071
10-
Mark Aitchison - Team Pedercini - Kawasaki ZX-10R - + 35.000
11-
Joan Lascorz - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX-10R - + 43.287
12-
Leon Haslam - BMW Motorrad Motorsport - BMW S1000RR - + 45.289
13-
Barry Veneman - BMW Motorrad Italia - BMW S1000RR - + 45.298
14-
Tom Sykes - Kawasaki Racing Team - Kawasaki ZX-10R - + 50.764
Valerio Piccini
Servizio Fotografico Diego Del Col