C'è da restare sbalorditi: al
Mugello la Ducati Desmosedici di
Andrea Iannone, in gara, ha toccato i 354,9 km/h.
Chi abbia girato almeno una volta sul tracciato toscano sa che nel punto di massima velocità che c'è anche un piccolo dosso dove perfino con la moto di serie si trattiene il fiato. Immaginate sopra a un razzo da 270 cavalli... "Lì la moto si stacca un attimo con entrambe le ruote e un po' di strizza viene" ammette Iannone. "Ma è come sulle montagne russe, hai paura ma quando ti fermi non vedi l'ora di ricominciare."
A quella velocità la percezione di spazio e tempo diventano particolari. "E' come essere in un tunnel, lo sguardo è fisso in avanti. Senti che sta per succedere qualcosa, provi una scossa di adrenalina tale che non sei cosciente in pieno."
Okay, tutto questo al
Mugello. In quel punto la pista è larga una quindicina di metri. Immaginate cosa possa aver provato
Bruce Anstey toccando i 337,6 km/h con la Honda CBR durante la gara Superbike alla
Northwest 200, su una stradina dell'Irlanda del Nord. La speed trap è poco oltre Station Corner, che i più forti fanno in pieno anche con le maxi ufficiali. Si viaggia in mezzo ai campi, senza alcun riferimento. Solo verde, in pianura. Il rettilineo è lungo cinque chilometri, altro che se c'è tempo per pensare...
Chissà dove si spingeranno quest'anno le Superbike al
Tourist Trophy. Lì il punto più veloce è Sulby Straight, poco prima di Ramsey. Ai margini della strada non ci sono i campi come alla NorthWest, ma case, alberi, muretti.
Chissà a quanto potrebbe arrivare una Ducati Desmosedici
MotoGP in quel punto. Iannone sicuramente non freme dalla voglia di provarci. Ma se lo chiedessero a
Bruce Anstey....