Probabilmente tutto per
Valentino Rossi è cominciato, in materia di gag che poi hanno fatto scuola e storia, dal "Pollo Osvaldo". Era il 1998, e 11 anni più tardi si ritrova con nove titoli mondiali in bacheca nel Motomondiale, 7 nella classe regina (6 nell'era
MotoGP), uno ciascuno in 250 e 125. Costruendo questa leggenda, Valentino è tornato nei festeggiamenti per la conquista del mondiale 2009 a parlar di volatili. Il "Pollo", quello che sbagliava nelle prime gare della stagione 1998 della 250cc, è diventato una "Gallina". Vecchia, che non fa buon brodo, ma ancora uova. Qualcosa come 9 mondiali, 103 vittorie (77 in MotoGP, 14 in 250cc, 12 nella 125cc senza scordarci della 8 ore di Suzuka 2001), potendo battere quasi tutti i record possibili ed immaginabili.
Si è inventato di anno in anno, restando sempre lo stesso. Ha battuto gli avversari che si è trovato davanti fino ad incontrare, in questa stagione, la sfida inedita, quella con il compagno di squadra. Nei "Fantastici 4" di quest'ultimo biennio c'è solo Valentino che si è portato a casa titoli mondiali, legittimati dalla forza degli avversari (che sono lì) per i campionati più difficili della propria carriera.
"
Questa gara è stata sofferta come questo mondiale", ha detto
Valentino Rossi nel parco chiuso dopo il terzo posto di
Sepang. "
Difficile, con qualche errore, ma adesso sono nove titoli mondiali. Devo ringraziare tutto il team, i miei tifosi, la Yamaha, chi mi è stato vicino".
Per finire, un avviso anche per il futuro. "E' sempre un piacere correre e vincere con loro", riferendosi alla Yamaha, ma anche a sè stesso. Quando sarà la prossima festa?