Quando
Casey Stoner parla ed esprime i propri giudizi non fa mai giri di parole: va diretto al punto non lasciando possibilità di appello. Interessante è in questo senso l'intervista rilasciata a
MCN (MotorCycle News), dove l'australiano ha espresso il proprio parere sulla competitività Honda. Una moto non competitiva? Non a suo avviso: il potenziale c'è ed è evidente che un solo pilota,
Dani Pedrosa, riesca a portarla al limite, al contrario di tutti gli altri portacolori della casa giapponese.
"Quando Dani quest'inverno non ha girato tutti pensavano che la Honda non fosse una "moto competitiva (lasciamo a voi la traduzione di "piece of crap"..) ed i loro piloti si lamentavano del materiale a disposizione". Cosa è successo poi? Pedrosa è tornato in azione ed è in corsa per il titolo mondiale, sempre a podio da Motegi a questa parte.
"Quando poi Dani è tornato tutto d'un tratto la Honda ha iniziato a raccogliere ottimi risultati. Penso che hanno (i piloti Honda) una buona moto, ma quando non sono in grado di raggiungere risultati dignitosi tutti iniziano a lamentarsi", ha concluso Stoner.
Verrebbe da dire un pò la situazione che si vive da anni in Ducati, con il solo pilota australiano veloce e tutti gli altri ad inseguire con grande distacco.