Al "Mugello non si dorme" e per i piloti italiani "non si vince". Non con questo formidabile
Jorge Lorenzo, protagonista di una delle sue più belle e spettacolari vittorie in carriera. Sfrutta le disavventure di
Casey Stoner, indiscusso leader per 2/3 di gara prima di un vistoso calo di rendimento, realizza un sorpasso da antologia alla "Casanova-Savelli" e a sei giri dalla bandiera a scacchi vola verso la seconda affermazione stagionale lasciando di sasso e senza parole i 90.000 spettatori del Mugello.
Fischiatissimo dalla giornata del venerdì, "Porfuera" ha risposto nel miglior modo possibile: con un sorriso e con una sensazionale vittoria che gli consente di ridurre lo svantaggio in classifica di campionato da 28 a 19 punti. Una delle vittorie più belle tra le 37 conseguite in carriera nel Motomondiale (17 nella top class), dimostrando con talento, carattere e determinazione perchè è diventato, con pieno merito e titolo, Campione del Mondo.
Con una gara illuminata nel finale dalla concretezza di Lorenzo, c'è
Casey Stoner che nonostante i problemi rimedia una terza posizione utile ai fini campionato, battuto proprio all'ultimo giro da
Andrea Dovizioso confermatosi tra i grandi protagonisti della top class. Di strada ne avrà da fare
Marco Simoncelli, quinto dopo propositi ambiziosi mostrati nelle prove, preceduto sul traguardo dalla seconda Yamaha ufficiale condotta dal vincitore di Assen
Ben Spies.
Nel gran giorno di
Jorge Lorenzo, la Ducati si ritrova in sesta posizione a 26 secondi dalla vetta con
Valentino Rossi. Alla firma del contratto, raggiunto di questi tempi lo scorso anno, certamente le due parti si aspettavano un Gran Premio d'Italia dall'epilogo ben diverso, anche perchè le altre Desmosedici non sono andate meglio: Barbera è 7°, Hayden 10° dopo un "dritto" al primo giro, soltanto qualche punticino per Abraham (12°) e De Puniet (14°). Il "sogno mondiale" per il binomio Rossi-Ducati è sempre più utopistico.
Cronaca di Gara
Problemi alla partenza del giro di ricognizione per
Marco Simoncelli, ma fortunatamente riuscirà a prender il via davanti ad una folla immensa di 83.748 spettatori (paganti, precisiamo). Allo spegnimento del semaforo Stoner ha una buona progressione, conserva la pole davanti alle Yamaha di Lorenzo e Spies subito passato da Dovizioso con Hayden quinto, Simoncelli, sesto, a seguire Elias, Edwards e Crutchlow, malissimo Rossi che si ritrova in terz'ultima posizione. Subito all'ingresso della "Casanova" Simoncelli guadagna la quinta posizione ai danni di Hayden, nel frattempo Stoner inizia la fuga: 9 decimi su Lorenzo attaccato da Dovizioso, a seguire Simoncelli che ha passato Spies, non c'è
Nicky Hayden arrivato lunghissimo alla "San Donato" ripartendo in ultima posizione. Davvero un inizio drammatico per le Ducati visto che
Valentino Rossi è soltanto 11° in bagarre con un malconcio
Dani Pedrosa.
Fa paura
Casey Stoner, segna un incredibile 1'48"656 al secondo giro portando a 1"3 il vantaggio su
Jorge Lorenzo, 1"6 su Dovizioso ora avvicinato da Simoncelli e Spies mentre Rossi è 10°, Pedrosa perde terreno ed è 14° davanti soltanto a De Puniet e Hayden. La gara non riserva alcuna emozione, Stoner decimo su decimo riesce ad acquisire un margine nell'ordine di 2" su Lorenzo agganciato dalle Honda di Dovizioso e Simoncelli, Spies non sembra riuscire a tenere questo passo forsennato del terzetto davanti a sè.
Al quinto dei 23 giri previsti
Valentino Rossi è riuscito soltanto a passare
Cal Crutchlow per la 9° piazza, preceduto in questo gruppetto da Edwards, Barbera e Bautista, ma pur sempre a 10" di svantaggio dalla vetta, mediamente 2" più lento di passo a giro: la Ducati ed il pubblico del Mugello non si aspettava una giornata così. Se Rossi in sequenza riesce a scrollarsi di dosso Colin Edwards ed
Hector Barbera, là davanti non cambia nulla: Stoner ha "ammazzato" la corsa e spicca un incredibile 1'48"577 al settimo giro. Gara finita? Probabile, anche se alle sue spalle c'è
Andrea Dovizioso che realizza un perfezionistico attacco ai danni di
Jorge Lorenzo per la seconda posizione con Marco Simoncelli a ruota. Si ferma nel frattempo ai box Cal Crutchlow, secondo problema tecnico in due gare per l'ex iridato Supersport.
Al 9° giro si rivede
Valentino Rossi: alla "San Donato" passa Bautista, alla "Materassi" anche Barbera, guadagna la sesta posizione con 15" di svantaggio dalla vetta da un formidabile
Casey Stoner. Riesce nel sorpasso, ma non nella fuga visto che non si stacca da questo gruppetto tanto da vedersi sfilare nuovamente da
Hector Barbera con ora un rimontante
Dani Pedrosa al seguito.
Giunti a metà gara
Jorge Lorenzo riconquista la seconda posizione con un bel sorpasso alla "Casanova-Savelli" ai danni di
Andrea Dovizioso, perde invece terreno Marco Simoncelli ora raggiunto da
Ben Spies nel confronto per una modesta e poco significativa (per le ambizioni della vigilia) quarta piazza. Gli altri? Rossi guadagna qualche metro su Barbera, Bautista, Pedrosa per la 6° posizione, dietro si fa notare
Nicky Hayden che dopo l'errore del primo giro in rimonta passa Abraham e Aoyama ritrovandosi undicesimo.
Sorpasso anche per
Ben Spies alla "San Donato" a scapito di Marco Simoncelli a 9 giri alla bandiera a scacchi, davanti Lorenzo e Dovizioso riescono a rosicchiare qualche decimo su Stoner portando in 3 tornate lo svantaggio da 2" a 1"3: gara riaperta? Assolutamente sì: Lorenzo ferma i cronometri sull'1'48"402, raggiunge l'australiano a sei giri dal termine e lo passa subito, con gran stupore del pubblico, nel punto più difficile e affascinante: la "Casanova-Savelli".
Stoner, sorpreso della manovra, sembra quasi darsi una svegliata anche se è visibilmente al limite con la propria Honda RC212V: c'è qualche problema, fisico o tecnico che sia, e questo consente ad
Andrea Dovizioso di dare l'assalto alla seconda piazza. Il sorpasso arriva soltanto all'ultimo giro con una splendida manovra alla "San Donato", ultima emozione di una corsa che premia
Jorge Lorenzo vincitore davanti a Dovizioso e Stoner, giù dal podio
Ben Spies, Marco Simoncelli con
Valentino Rossi 6° pagando 26" dalla vetta. Tra due settimane appuntamento al Sachsenring.
MotoGP World Championship 2011 Mugello, Classifica Gara 01-
Jorge Lorenzo -
Yamaha Factory Racing Team - Yamaha YZR M1 - 23 giri in 41'50.089
02-
Andrea Dovizioso -
Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 0.997
03-
Casey Stoner - Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 1.143
04-
Ben Spies - Yamaha Factory Racing Team - Yamaha YZR M1 - + 8.980
05- Marco Simoncelli -
San Carlo Honda Gresini - Honda RC212V - + 9.076
06-
Valentino Rossi -
Ducati Marlboro Team - Ducati Desmosedici GP11.1 - + 26.450
07-
Hector Barbera -
Mapfre Aspar Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 28.745
08-
Dani Pedrosa - Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 32.043
09- Colin Edwards -
Monster Yamaha Tech 3 - Yamaha YZR M1 - + 33.421
10-
Nicky Hayden - Ducati Marlboro Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 34.724
11-
Hiroshi Aoyama - San Carlo
Honda Gresini - Honda RC212V - + 37.359
12-
Karel Abraham -
Cardion AB Motoracing - Ducati Desmosedici GP11 - + 43.964
13- Alvaro Bautista -
Rizla Suzuki MotoGP - Suzuki GSV-R - + 47.654
14- Randy De Puniet -
Pramac Racing Team - Ducati Desmosedici GP11 - + 48.840
15-
Toni Elias -
LCR Honda MotoGP - Honda RC212V - + 1'15.199
Alessio Piana